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Spalletti: La Juve ogni anno si prende un big dalle rivali

Il tecnico dell'Inter ricorda i precedenti di Pjanic e Cancelo. Arriva anche un consiglio per il neo-dg Marotta

Un pizzico di invidia trapela dalle sue parole. Perchè nel parlare della Juve, avversaria di domani per la sua Inter, Spalletti la prende alla larga. Sì, oggi c’è un Ronaldo in più, ma ieri? “La Juventus prova a mettere ogni anno calciatori che possano fare la differenza ancor più dell’anno precedente. Tre anni fa eravamo a Roma e dopo sei mesi di partite ci vennero a prendere Pjanic, che era forse il più forte con De Rossi nella costruzione del gioco. L’anno scorso avevamo Cancelo, uno dei terzini più forti del campionato. Ce l’hanno preso. Hanno preso Higuain al Napoli. Sono dettagli importanti nella crescita di una società. Quest’anno ha messo dentro campioni del livello di Cristiano Ronaldo, penso alla mentalità che può portare nello spogliatoio sia incolmabile. Quel che ho visto nelle ultime partite è un segnale importante. Ho visto giocare la gara contro avversari e dei momenti di gara dove non conta tanto chi c’è davanti. Se giochi così tutti possono soffrire davanti a te”.

NON SOLO RONALDO – Spalletti non teme solo Cr7:”Prima di tutto la Juve non è solo Ronaldo, è una squadra fatta da calciatori forti in ogni reparto. C’è anche Chiellini, calciatore fenomenale. Per avere una sintesi di quello che è basta vedere i 5′ di Juventus-Spal, sul 2-0. Basta vedere il suo atteggiamento e ci si rende conto che è il reparto, lo fa da solo. Sono gli altri che lo completano. Ha una mentalità, una forza, una professionalità. Ne ha molti di questi calciatori, come li abbiamo noi. Diventa fondamentale il collettivo, la squadra ti può salvare sempre perché se sei dipendente dal calciatori e quel calciatore non la gioca quello che ti porta in fondo è la squadra e noi siamo forti”. In qualcosa però l’Inter può essere migliore della Juve: “Visti i punti di differenza che ci sono ogni cosa sembrerebbe presunzione e non voglio far passare questo. Però l’essere squadra in maniera continuativa è quel che può mettere in difficoltà la Juventus. Se riusciremo a prendere campo ed essere un blocco squadra per 90′, togliendo spazio per pensare alle giocate, gli possiamo creare dei problemi. Altrimenti loro hanno vinto dominando e sapendo soffrire, non sempre hanno avuto lo stesso comportamento”.

CONSIGLIO A MAROTTA – Infine il tecnico nerazzurro prova a spiegare a Marotta cos’è l’interismo: “Mi aveva dato nell’occhio una frase di Inter Campus: noi siamo fratelli del mondo. Sono andato a informarmi e l’origine è nell’atto costitutivo dell’Inter del 1908. ‘Questa notte splendida darà i colori al nostro stemma: il nero e l’azzurro sullo sfondo d’oro delle stelle. Si chiamerà Internazionale, perché noi siamo fratelli del mondo’. Secondo me l’interismo è un po’ quello, guardare il cielo e verso il mondo. E Marotta è uno di quelli che è già proiettato per la sua provenienza e la sua carriera verso questo guardare in maniera profonda e distante”.

SPORTEVAI.IT | 06-12-2018 13:08

Spalletti: La Juve ogni anno si prende un big dalle rivali Fonte: ANSA

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