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Spalletti: Pronti a tour de force, abbiamo la rosa giusta

La gara con il Parma apre un ciclo terribile tra campionato e Champions

Se non 33, per dimostrare d’essere guarita, l’Inter ripeta almeno il 3, quel 3-0 con cui ha conquistato a Bologna la prima vittoria. E’ quello che si augura Spalletti contro il Parma nella gara che apre un ciclo terribile tra campionato e Champions. Mai come in questa circostanza c’è curiosità per sapere chi gioca e chi no, tra infortuni, nazionali stanchi e scelte tecnico-tattiche ma inutile chiedere di Icardi, di Vrsaljko o di Lautaro. Che sia pretattica o la necessità di aspettare fino all’ultimo per decidere non se ne cavano risposte: “Dobbiamo vedere la reazione, i dati. Qualcuno si è allenato solo stamattina. Dobbiamo anche considerare le due partite ravvicinate. Questa è una tappa del percorso che abbiamo preparato durante tutta la scorsa stagione. E’ quello per cui abbiamo sofferto lo scorso anno. Abbiamo un numero di calciatori con cui poter affrontare questi periodi in cui si gioca ogni tre giorni. E’ chiaro che certe valutazioni vanno fatte, sulla doppia partita, tenendo presente che spesso il risultato di quello precedente ti condiziona nell’entusiasmo. Mi aspetto che i miei calciatori abbiano motivazioni, voglia, determinazione. Dobbiamo fare delle scelte importanti. Abbiamo una rosa importante per cui domani alle 14 si dice la formazione”.

Di certo c’è che Martinez salterà sia il Parma che probabilmente il Tottenham: “E’ in via di guarigione ma va valutato di volta in volta. Per il Tottenham non sappiamo se ci sarà. Personalmente la vedo dura. Sono problemi muscolare che non sono guariti bene si rischia la ricaduta che fa fermare per lunghi periodi. Si valuterà bene. Sulla posizione: non possono giocare insieme tutti e 22. In questo caso va fatta un’analisi generale, sennò si rischia di far confusione, come l’abbiamo già fatta sulla scelta della lista Champions. Siamo costretti a fare le formazioni scegliendo, non bocciando. Su 19 calciatori potevamo prenderne solo sei: Dalbert, Joao Mario, Vecino, Gagliardini, Nainggolan e Skriniar. Tre andavano scelti tra questi. Io faccio scelte scegliendo, non bocciando. E se voglio bocciare lo faccio senza una regola che mi impone di dover scegliere. Gagliardini resta un grande giocatore e mi è dispiaciuto lasciarlo fuori ma anche qui andavano fatte delle analisi. Io Gagliardini non lo boccio e infatti domani gioca”.

Anche Nainggolan ci sarà dal 1′: “E’ un calciatore forte, da Inter, come na abbiamo tanti, tutti nell’Inter sono forti altrimenti non potrebbero giocare con questi colori addosso. A voi colpisce quello che fa gol ma sono anche altri i numeri, la consistenza che lui può mettere in una gara, i numeri che escono al termine della gara e lui ha ancora da migliorare. Rimane comunque uno che può fare la differenza”.

Domani c’è il Parma e martedì il Tottenham: “Il Parma ha vissuto momenti gloriosi e ha la completa conoscenza del nostro campionato e delle partite difficili. Ha allestito una squadra che non ha tantissimo calciatori che hanno fatto questa categoria, ma hanno Bruno Alves, Inglese, che possono colmare questa penalità iniziale. Gervinho ha queste ripartenze contro cui ci vorrà equilibrio in tutte le azioni, dobbiamo essere bravi a comandare la partita e stare attenti alla perdita di palla”. La testa però è anche alla Champions: “Mi aspetto che tutti si facciano trovare pronti a dare il contributo che ci aspettiamo e che possono dare. Subito. Senza dover avere una preparazione e un’esperienza in Champions alle spalle. Dobbiamo sicuramente evitare di farci limitare dal timore della novità ed essere convinti che le nostre qualità sono sufficienti per passare il turno. In Champions non c’è la Var ma io la vedo bene anche in Europa, si era già espresso il presidente dell’Uefa su un uso in futuro, è chiaro che c’è da fare un tragitto per essere preparati a farlo”.

Ultima riflessione sul libro che Totti presenterà al Colosseo il giorno del suo compleanno, Spalletti non risulta tra gli invitati: “Gli farò una sorpresa. Sicuramente lo leggerò, perché non dovrei leggere il suo. Se cosi fosse mi dispiace ma chiaro che le scelte le deve fare lui, per gli invitati”.

Sportevai

VIRGILIO SPORT | 14-09-2018 14:55

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