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Spalletti rinnova con la Juventus, Massimo Giletti in esclusiva: “È l’unica speranza. Senza Champions, servono i soldi di Elkann”

Spalletti e la Juventus decidono di proseguire il rapporto professionale e il tecnico incassa l'endorsement di Massimo Giletti, al timone del programma ‘Lo stato delle cose’ in onda su Rai 3, tifoso juventino della prima ora

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Alessio Lento

Alessio Lento

Giornalista

Cresciuto a pane e calcio, dal 2008 vivo il giornalismo sportivo raccontando storie, emozioni e protagonisti. Specializzato nel calciomercato, seguo trattative e retroscena con passione. Amo le interviste che svelano il lato umano del gioco.

Massimo Giletti approva con entusiasmo. Il rinnovo del contratto di Luciano Spalletti con la Juventus fino al 30 giugno 2028: tecnico e dirigenza hanno concordato ogni cosa e si sono allineati con facilità. Le parti hanno chiuso la trattativa nei giorni scorsi e, con ogni probabilità, nella giornata di oggi arriverà il comunicato ufficiale.

A prescindere da tutto, la volontà è stata sempre quella di proseguire insieme l’esperienza iniziata il 30 ottobre dello scorso anno, dopo l’esonero di Igor Tudor. E l’amministratore delegato Damien Comolli, il Director of football strategy Giorgio Chiellini, insieme al direttore sportivo Marco Ottolini, hanno dato seguito alle parole pronunciate in questi mesi arrivando all’accordo totale col 67enne allenatore di Certaldo.

Spalletti è la speranza cui aggrapparsi

Che incassa anche l’endorsment del giornalista Massimo Giletti, al timone del programma ‘Lo stato delle cose’ in onda su Rai 3, tifoso juventino della prima ora.

“Chi fa i miracoli con la stessa squadra con cui tutti gli altri hanno fallito è già di per sé la mia risposta. È rimasta uguale negli undici, ad eccezione di Jonathan David in alcune occasioni, e continua a dare la sensazione di essere ben diversa da quella gestita in passato dagli ultimi allenatori della Juventus. Mi sembra l’unica speranza a cui aggrapparsi per costruire una nuova Juventus”.

Juve a un bivio: senza Champions tocca a Elkann

Dopo Spalletti, arriverà il tempo del calciomercato. Ma già le voci impazzano e sono tanti i nomi accostati alla squadra bianconera in vista della prossima stagione.

Ma molto, se non tutto, dipenderà da come finirà questa annata che vede, attualmente, la Juve al quinto posto ad un solo punto dal Como di Cesc Fabregas, sorprendentemente quarto in classifica, l’ultimo posto utile per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League.

La Juventus è ad un bivio: o entra in Champions, oppure la proprietà, quindi la famiglia Elkann e i soci, dovrà immettere altri soldi nella società se si vorrà tenere alta la competitività della squadra – il parere di Giletti – Da questo si determina un possibile mercato. Parlarne oggi è prematuro, fa sognare i tifosi, ma in poco tempo questi sogni possono trasformarsi in illusioni”.

“Mi preoccupa la tenuta mentale della squadra”

Per concludere, abbiamo chiesto a Giletti quanto crede al raggiungimento della zona Champions. E la sua risposta sottintende qualche perplessità a riguardo.

“Faccio fatica a capire i giocatori della Juventus, perché alternano prestazioni straordinarie ad altre dove mi sembra ricadano sui vecchi limiti. Il problema è, soprattutto, mentale. Una squadra entra tra le top quando ha continuità, non quando è altalenante. In questo caso, dimostra immaturità. Vedere due tempi così diametralmente opposti contro il Genoa, mi lascia dei seri dubbi. Adesso, sia contro l’Atalanta che nelle prossime partite del campionato di Serie A, non ci sono più scuse o alibi, si deve entrare in campo per vincere con la testa, prima che con i piedi”, ha concluso a Virgilio Sport.

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