Virgilio Sport

Juventus, Spalletti sotto processo per risultati e parole. Previsto incontro con Elkann, l'ex ct si mette in dubbio

Dopo il ko con la Fiorentina e la Champions ormai quasi sfumata, Luciano Spalletti si assume le responsabilità ma difende il lavoro e parla addirittura di grande stagione

Pubblicato:

Alessio Raicaldo

Alessio Raicaldo

Sport Specialist

Un figlio che si chiama Diego e la tesi di laurea sugli stadi di proprietà in Italia. Il calcio quale filo conduttore irrinunciabile tra passione e professione. Per Virgilio Sport indaga, approfondisce e scandaglia l'universo mondo dello sport per antonomasia

Luciano Spalletti ha preso la Juventus all’ottavo posto dopo otto giornate di campionato, con il compito di riportarla stabilmente in Champions League. A una sola giornata dalla fine, però, il traguardo più importante appare ormai compromesso dopo il pesantissimo ko interno contro la Fiorentina. Una sconfitta che ha riacceso critiche e tensioni attorno all’ambiente bianconero, trascinando inevitabilmente il tecnico al centro delle contestazioni. In conferenza stampa Spalletti ha provato a spiegare il crollo mentale della squadra, annunciando anche un confronto imminente con John Elkann. Ma sono soprattutto le sue parole sul valore della stagione juventina ad aver fatto discutere tifosi e addetti ai lavori.

“Parlerò con Elkann”: il futuro entra nel dibattito

Il passaggio più delicato della conferenza riguarda proprio il rapporto con la società. Spalletti ha confermato che nei prossimi giorni ci sarà un confronto diretto con John Elkann: “Questa settimana parlerò con John Elkann ma sarà un’analisi di me stesso, io devo presentare qualcosa in più di quanto presentato oggi“. Una frase che certifica quanto il momento sia diventato pesante dentro la Juventus. Il tecnico ha insistito soprattutto sull’aspetto mentale, ammettendo che la squadra abbia perso lucidità nel momento decisivo della stagione: “Poca valutazione, poca testa che ragiona, che sa rimanere lucida dentro gli episodi della partita“. Una difficoltà che, secondo Spalletti, nasce prima di tutto da responsabilità sue.

La Champions quasi persa e la gestione della pressione

L’allenatore bianconero ha respinto l’idea di ricorrere a soluzioni drastiche come il ritiro, pur riconoscendo il peso psicologico del crollo contro la Fiorentina. “Il ritiro è quello della prigione mentale dopo questo risultato“, ha spiegato, tornando poi sul tema delle pressioni eccessive accumulate attorno alla partita. “Si dice la partita della vita, della stagione, bisogna togliere questi sovraccarichi“, ha ribadito Spalletti, convinto che la squadra abbia finito per smarrire la serenità necessaria per giocare una sfida decisiva. Il problema, però, è che alla Juventus partite di questo livello rappresentano la normalità. Ed è proprio qui che una parte dell’ambiente vede il limite più grande mostrato dalla squadra.

“La Juve ha fatto una grande stagione”: frase che divide

Le dichiarazioni più sorprendenti sono arrivate quando a Spalletti è stato chiesto un giudizio complessivo sulla stagione bianconera. Nonostante la Champions ormai quasi sfumata, il tecnico ha difeso con forza il lavoro svolto: “Io do un giudizio molto positivo alla stagione della Juventus. Ha giocato una grande stagione”.

Una posizione che rischia inevitabilmente di aumentare le polemiche. Perché in casa Juventus il parametro resta sempre il risultato finale, soprattutto quando si parla di qualificazione alla Champions League. Spalletti ha provato a spiegare il suo pensiero sostenendo che “degli episodi ci hanno penalizzato per farla essere grandissima“, ma il momento della squadra rende difficile trasformare questa lettura in una giustificazione accettata dall’ambiente. Lui nega ma sembra esserci un riferimento anche alle polemiche della settimana scorsa che hanno fatto seguito a Parma-Roma.

Nervosismo, Gudmundsson e autocritica finale

La tensione del momento si è vista anche nel finale di gara, quando Spalletti ha avuto un duro confronto con Gudmundsson. “Ha fatto una cosa anti-sportiva e non l’ho voluto nemmeno salutare“, ha raccontato il tecnico, riferendosi a un episodio che aveva interrotto il gioco. Ma oltre al nervosismo resta soprattutto l’autocritica personale del tecnico, che più volte ha ribadito di dover “tornare a scuola” sotto l’aspetto della gestione emotiva del gruppo. “Io devo analizzare me stesso in tutto“, ha spiegato, riconoscendo che una squadra arrivata a giocarsi la Champions non possa crollare mentalmente in questo modo. E mentre il confronto con Elkann si avvicina, anche il progetto tecnico della Juventus entra inevitabilmente in una fase delicatissima. La revisione annunciata toccherà anche il mister, fresco di rinnovo?

Juventus, Spalletti sotto processo per risultati e parole. Previsto incontro con Elkann, l'ex ct si mette in dubbio Ansa

Leggi anche:

So. Co. Ecologica

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...