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Spettacolo e sorprese nel basket, palla a Dan Peterson

Primo bilancio stagionale del mitico coach.

E’ un coach Dan Peterson che ha ben in mente il momento dell’Olimpia Milano quello che sabato mattina a margine dell’iniziativa BookCity “I Giganti del Basket” – tenutasi presso la sede di Intesa San Paolo, in piazza Cordusio 4 – ha voluto inquadrare ai microfoni di Virgilio Sport le situazioni che le “Scarpette Rosse” stanno vivendo fra Campionato ed Eurolega.

Coach, quali sono le sue impressioni sulla squadra?

“In Serie A Milano è vicina alla testa ma deve fare i conti con Brescia, che ha dimostrato di non essere un fuoco di paglia considerando tutte le affermazioni raccolte, in particolare quella di Bologna contro la Virtus di Gentile e Aradori. Non sono da sottovalutare poi neppure Avellino e Venezia, vedo un po’ in difficoltà Sassari ma credo che si riprenderanno. In Campionato, comunque, la situazione psicologica non è mai facile perchè tutti aspettano l’Olimpia per vincere.
L’Eurolega invece, dopo un inizio difficile con 1 vittoria 5 sconfitte, ha visto la squadra reagire: due vittorie in fila contro Valencia e Bamberg e il record è migliorato. Hanno giocato solo 8 delle 30 partite in programma di tempo ce n’è. Ci saranno occasioni per ulteriori affermazioni.
In generale Milano c’è. Sta reagendo ad una stagione piena di impegni e non dimentichiamo che è l’unica squadra italiana ad avere questo ritmo di partite in calendario e a questo livello.

Proprio sull’allenatore: qual è il suo parere sul lavoro di coach Pianigiani?

Pianigiani ha dato mentalità. Le ultime due vittorie in Eurolega, in rimonta, non le fai se l’allenatore non ti trasmette nulla. Sta facendo un lavoro fantastico. Insieme al managment sta avendo anche il merito di aver scelto giocatori con la faccia giusto.

Il ritorno di Curtis Jerrels, invece?

E’ stato l’MVP della settimana in Eurolega. A Valencia ha giocato in maniera straordinaria nell’overtime, in casa col Bamberg ha dato il via al parziale decisivo della gara.
Ha personalità giusta. E’ tornato con una faccia ed una personalità tale che ha fatto capire a tutti di essere a Milano per assumersi le responsabilità quando serve, con un autostima che “non si compra al supermercato”, per dirla all’americana. Un “Bentornato” a lui.

E sull’anima italiana della squadra. Che contributo possono dare?

Cinciarini ha grande professionalità: è giusto che sia lui il capitano. Ha capito che partirà in quintetto poche volte, ma che può fornire qualità e intensità anche nei minuti in cui sarà chiamato in campo.
Pascolo invece sta crescendo nel minutaggio e si sta ritrovando nei suoi gesti: come i tap-in e le virate. Ho parlato con Pianigiani e gli ho detto che un giocatore così è sempre di livello. L’anno scorso è stato il mio personale MVP della squadra.
Abass diversamente maturerà seguendo i consigli di Pianigiani, mentre Cusin come Cinciarini deve capire di poter essere utile con minuti di qualità. Le sue stoppate contro Alessandro Gentile e Doncic sono state importanti, ma ci sono altre cose che deve affinare evitando a volte errori nei movimenti in blocco.
Senza dimenticare Fontecchio infine, vi dico che l’anima italiana verrà fuori e sarà utile nel corso della stagione.

SPORTAL.IT | 18-11-2017 14:05

Spettacolo e sorprese nel basket, palla a Dan Peterson Fonte: Sportal.it

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