A un passo dal baratro della serie C, lo Spezia si trova a un punto di non ritorno. Con 4 partite da giocare, la formazione ligure che dal 2020 al 2023 è stata protagonista anche in serie A, ora si trova a un passo dalla retrocessione. E alla fine del match perso in casa contro il Mantova, la contestazione dei tifosi è stata durissima.
Lo spettro della retrocessione
Dopo tre stagioni in serie A, lo Spezia si avvicinava a questa stagione con altre ambizioni rispetto a quelle di doversi ritrovare in piena zona retrocessione e con la serie C che ora è davvero a un passo. Il ko casalingo contro il Mantova rischia anche di diventare un punto di non ritorno per i liguri. A quattro giornate dalla fine restano 12 punti da provare a conquistare per provare a evitare la retrocessione con 4 lunghezze da recuperare sul Bari che occupa l’ultima posizione utile per la permanenza in B. Ma il clima intorno alla squadra non è dei migliori.
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La durissima contestazione degli ultras
La sconfitta con il Mantova non è proprio andata giù agli Ultras della Curva Ferrovia che dopo la fine del match hanno espresso tutta la loro frustrazione per questo momento molto difficile. E forse i toni sono andati anche oltre rispetto a quelli di una normale contestazione. Stando a quanto riporta il Secolo XIX, giocatori e staff sono andati sotto la Curva che ha preteso che i giocatori lasciassero sul terreno le maglie da gioco a voler dimostrare come scrive il quotidiano ligure “una rottura tra pubblico, squadra e società che ormai non è più riducibile”.
La rabbia di Stillitano
Un finale di partita molto acceso, la contestazione dei tifosi di casa si è fatta sentire eccome anche con toni troppi eccessi almeno per il presidente Charlie Stillitano che alla fine del match ha espresso tutto il suo disappunto per il trattamento ricevuto da giocatori e staff dalla Curva Ferrovia: “Roberts non ha speso 65 milioni per scendere in serie C. Sono sempre disposto a parlare con i tifosi ma non accetto che ci sputino addosso. Per fortuna non ero presente al Picco perché la contestazione è stata un brutto episodio. Sono il primo a non essere felice per questo momento difficile”.
