Fuori dalla finale, col giallo. E con un ricorso respinto. La staffetta 4×100 dell’Italia manca clamorosamente la qualificazione nella seconda semifinale, chiusa al sesto posto, ultima tra le Nazionali che hanno completato la prova visto che Sudafrica e Gran Bretagna si sono fermate per pasticci vari. E un pasticcio ha coinvolto anche Marcell Jacobs, urtato visibilmente da un avversario, il sudafricano Sinesipho Dambile, poco prima di raccogliere il testimone da Fausto Desalu, alla conclusione della prima curva. “Ho sentito una botta”, come ha denunciato Marcell a fine gara. Ma alla fine, dopo le indagini dei giudici di World Athletics, verrà fuori che il colpevole è addirittura lui.
- Jacobs spintonato, Italia sesta in staffetta
- Marcell annuncia il ricorso: "Mi ha spinto"
- Mondiali, omologato il risultato della semifinale
- Il verdetto: "Sudafrica danneggiato, può ripetere la prova"
- L'altra semifinale: USA ok, Giamaica fuori
Jacobs spintonato, Italia sesta in staffetta
Jacobs era nella sua corsia quando è stato spintonato dal sudafricano, che a sua volta era molto “stretto” nella sua, all’esterno. Miracolosamente lo sprinter di Desenzano è riuscito a rimanere in piedi e a completare la sua prova con un più che onorevole 9”01. Non è bastato, però, per strappare la qualificazione, visto che l’Italia – senza Filippo Tortu, ecluso a sorpresa per le conseguenze del problema muscolare accusato nei giorni scorsi – ha chiuso dietro Ghana, Olanda, Giappone, Australia e Cina. Lorenzo Patta e Matteo Melluzzo gli ultimi frazionisti, per un 38”52 poco brillante. Ma col jolly del reclamo da spendere.
Marcell annuncia il ricorso: “Mi ha spinto”
“Sono partito, non ho fatto in tempo a fare il primo appoggio e ho sentito una botta”, il racconto di Jacobs ai microfoni della Rai. “Ero nella mia corsia, una cosa così non mi era mai capitata. Abbiamo portato comunque il testimone al traguardo, sono stato ostacolato e ci sono nove corsie, i margini per il ricorso ci sono. Lui era molto interno, nella mia traiettoria e la curva è stretta”. Il riferimento alle nove corsie non è casuale: l‘Italia, infatti, sarebbe stata ammessa “in aggiunta” alle otto qualificate e non “al posto” di una di loro, per essere stata danneggiata. I presupposti, come spiegato da Marcell, ci sarebbero stati per il ripescaggio.
Mondiali, omologato il risultato della semifinale
Speranze fondate anche per il presidente Stefano Mei, che ha subito aggiornato sui social: “Sulla staffetta 4×100 maschile abbiamo presentato ricorso“. Dopo alcuni minuti, però, è arrivata l’ufficialità del risultato sui computer di World Athletics. Con tanto di annuncio in diretta Rai: “I risultati della seconda semifinale della staffetta 4×100 sono stati omologati. Il ricorso dell’Italia, dunque, deve essere stato respinto. Evidentemente entrambi gli atleti, Jacobs e il sudafricano, erano nelle rispettive corsie. Non c’è stato danneggiamento, almeno per i giudici che hanno esaminato le immagini”.
Il verdetto: “Sudafrica danneggiato, può ripetere la prova”
Se è stato rigettato il ricorso presentato dall’Italia, è stato invece accolto quello dei sudafricani. I danneggiati della situazione sono loro, secondo quelli della federazione mondiale. Nelle motivazioni si legge come Jacobs, col braccio largo sconfinante nella corsia dell’atleta sudafricano, avrebbe infatti limitato l’azione di Dambile. Per questo motivo la selezione del paese africano avrà a disposizione una nuova prova, a tempo, per decidere se potrà approdare in finale. Sarà valutato il tempo impiegato per compiere il giro di pista, confrontato poi con quelli delle altre Nazionali.
L’altra semifinale: USA ok, Giamaica fuori
Sorpresa anche nell’altra semifinale, quella dove erano sistemati gli “spauracchi” USA e Giamaica. Solo gli statunitensi hanno mantenuto le aspettative, nonostante il turnover: tutte le star, Lyles in testa, risparmiate per la finale. Secondo posto per gli atleti a stelle e strisce dietro il Canada di De Grasse, terza posizione per la Germania. E l’attesissima Giamaica? Fuori per un clamoroso pasticcio nell’ultimo cambio, col testimone finito rovinosamente in pista durante il passaggio tra Ryiem Forde e Kishane Thompson. Come da regolamento, è scattata immediatamente la squalifica per i caraibici.
