Viene avvistato spesso allo stadio Maradona, non fa mistero della sua fede azzurra, ha contribuito anche con la sua voce ad alcuni documentari sulla squadra: che Stefano De Martino, ex marito di Belen Rodriguez e prossimo conduttore di Sanremo dopo essere diventato l’uomo di punta della Rai, abbia un debole per la squadra di De Laurentiis è cosa nota e già in passato aveva commesso qualche mezza gaffe in diretta. In una delle ultime puntate di “Affari tuoi”, il giochino dei pacchi in prime-time su Rai1, si è reso protagonista di un siparietto con una concorrente di Avellino.
Il sogno di De Martino
In una recente intervista il conduttore napoletano aveva anche confessato che il suo sogno era di diventare calciatore, rivelando di aver anche parato un rigore a Maradona una volta. In studio durante lo show si è fatto prendere ancora una volta dal “tifo” con una concorrente che rappresentava la Campania, la giovane Sara, che è di Avellino e tifa per i biancoverdi irpini.
Gli scudetti dell’Avellinese
Siccome nel pacco la concorrente aveva “zero euro”, De Martino ha ironizzato proprio sulla fede calcistica della ragazza per anticipare cosa cera nel pacco: “Quindi tu tifi per l’Avellino? Quanti scudetti ha vinto l’Avellino?”. Sara, un po’ sorpresa, ha difeso le sue origini replicando: “Vabbè, ma abbiamo comunque una nostra storia calcistica”.
A quel punto De Martino, sbagliando anche il nome del club, ha aggiunto: “Assolutamente, rispetto per la storia di ogni club, salutiamo i tifosi dell’Avellinese, i calciatori dell’Avellinese, gli sportivi… Ma la domanda è inerente al contenuto del pacco. Quanti scudetti ha vinto l’Avellino?”. A quel punto Sara ha concluso: “Nessuno, ma ci rifaremo”.
La reazione dei tifosi
Sui social alcuni, come si legge su AreaNapoli, i tifosi dell’Avellino non l’hanno presa bene: “Innanzitutto è l’Avellino, non l’Avellinese. De Martino pensasse a quante Champions ha vinto il Napoli”. I napoletani, chiamati in causa hanno risposto: “Quella di Stefano era solo una battuta: vi aspettiamo in Serie A, non fate i permalosi”.
