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Luigi Suigo al draft NBA: le prospettiva dopo la fuga dall’Italia con la “raccomandazione” di Jokic

Il 19enne centro italiano ha deciso di rendersi eleggibile per il prossimo Draft NBA: le prospettive di una scelta al secondo giro. L’Italia guarda con attenzione l’evoluzione di una potenziale stella

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Luigi Suigo ha deciso di rendersi eleggibile per il draft NBA 2026. Una scelta che era nell’aria per il centro classe 2007 che gioca con la maglia dei serbi del Mega Belgrado e che sta viaggiando a una media di 8,1 punti e 5,3 rimbalzi nella Lega Adriatica.

L’addio all’Italia

Classe 2007, Luigi Suigo ha cominciano la sua carriera nelle giovanili del Tradate prima di fare il primo salto importante nel 2023 quando passa al settore giovanile dell’Olimpia Milano. Altezza e tecnica fanno la differenza sin da subito con la formazione meneghina che conquista con lui da protagonista due scudetti Under 19, nella stagione 2024/2025 anche il primo assaggio del mondo dei grandi nella serie B interregionale con l’Oleggio con una stagione a 10 punti di media. Poi la decisione a sorpresa nell’estate del 2025 quando decide di dire addio all’Italia e di scegliere il Mega in Serbia come passo ulteriore per la sua carriera.

L’Italia non l’ha abbandonata di certo per quanto riguarda la nazionale. Dopo essere stato protagonista nell’argento ai Mondiali Under 17 in Turchia, nel 2025 arriva anche il debutto con la maglia senior agli ordini di coach Pozzecco diventando uno dei più giovani esordienti azzurro. Un percorso che sta continuando anche sotto la guida di Luca Banchi.

Le prospettive al draft e il paragone con Wembanyama

Il draft NBA segue logica spesso particolari anche se il criterio dell’altezza resta uno di quelli preferiti da tutti i gm. Di sicuro Luigi Suigo ha dei punti a suo favore, anzi circa 220 quelli dei centimetri che manda in campo ogni volta. Le scelte dei dirigenti americani sono spesso dettate anche dalle tendenze del momento e quello attuale è sicuramente segnato dall’arrivo di Victor Wembanyama, il fenomeno francese di 227 centimetri che rappresenta la nuova era del basket Mondiale. I paragoni con Luigi Suigo però sarebbero assolutamente sbagliati nonostante una costituzione fisica che può sembrare molto simile. Il 19enne azzurro deve ancora maturare sotto moltissimi aspetti a cominciare da quello fisico e dalla capacità di usare al meglio i centimetri che madre natura gli ha messo a disposizione. Il tiro da 3 sta diventando sempre un’arma nel suo bagaglio ma su tutto il resto c’è da migliorare. Difficile fare una previsione, alcuni mock draft lo danno come una possibile chiamata al primo giro e l’idea di non farsi neanche un giro al college suggerisce che le possibilità ci siano, altri pronostici lo mandano invece al secondo giro con possibilità di arrivare alla NBA già nella prossima stagione che si riducono. Ma l’azzurro, anche in caso di una scelta alta, potrebbe decidere di rimanere un altro anno in Europa. Ma ha anche la possibilità di ritirarsi entro il 13 giugno dal draft per esplorare la NCAA.

Mega Belgrado: la fabbrica dei campioni

La scelta del 19enne Luigi Suigo di dare l’addio all’Italia per continuare il suo percorso di crescita con la sgargiante maglia del Mega Vizura non è assolutamente atipica. La formazione serba negli ultimi anni è diventata una vera e propria fabbrica di campioni, un percorso cominciato con Nikola Jokic, il dominante centro dei Denver Nuggets. Joker sceglie il Mega, ci arriva da ragazzino di prospettiva ma decisamente fuori forma per gli standard del basket moderno. Ma sin dall’inizio le sue capacità in campo di “point center” vengono notate e sviluppate. Caratteristiche che poi lo renderanno il giocatore capace di vincere per tre volte il titolo di MVP in NBA oltre che un anello con i Nuggets.

Jokic però è solo la punta di un diamante che ha molte sfaccettature. Nel corso degli ultimi anni, il Mega è diventato una fucina di campioni con un percorso guidato verso la NBA. Ci è passato il centro croato Ivica Zubac, che ha saluto il Cibona per giocare nel paese rivale, ci è passato Nikola Jovic ora con la maglia dei Miami Heat. Ma sono tanti i giocatori non solo serbi ad aver indossato la maglia fluo come il francese Timothé Luwawu-Cabarrot e il georgiano Goga Bitadze.

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