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Suma: Se Gattuso non cresce sarà dura vincere i derby

Il Milan non è ancora pronto ma per ora deve accettarsi

Sono passati parecchi giorni ma l‘amarezza per il derby perso con l’Inter è un macigno che si fa fatica a eliminare in casa-Milan. Per Mauro Suma la spiegazione c’è e affonda nelle differenze tra i due allenatori. Il direttore di Milan Tv, nel suo editoriale su Milannews, sottolinea come i nerazzurri sappiano vincere spesso da sfavoriti e scrive: “Gattuso è un allenatore giovane, con il cuore da sognatore e il suo calcio vissuto come una visione. Spalletti è un allenatore scafato, con le sue idee ma molto più duttile che sentimentale. Gattuso prepara il derby organizzando il suo gruppo, le sue certezze, la sua compattezza, la sua normalità. Spalletti riordina le idee sotto le minacce di esonero, lo fa senza passioni e senza pregiudizi. Quando e se ci sarà un derby pulito, lo vincerà Gattuso. Ma siccome i derby sono sporchi e infidi per natura, ha vinto Spalletti. E’ il sesto derby dal 2013 ad oggi in cui il Milan è favorito e non vince. L’Inter i suoi derby da favorita li vince, noi no”.

IL PESO DEL DERBY – Per Suma perdere un derby è ben diverso che perdere una qualsiasi altra partita: ogni gara porta in palio tre punti ma quelli della stracittadina hanno un peso diverso e ti condizionano anche dopo, così spiega: “Il Milan tradizionalmente, per indole e vocazione, guarda oltre il derby. Ma dalla prossima stagione dovrà rivederla e ripensarla questa cosa. Perchè la classifica la fanno i punti dei derby (6 Inter e 0 Milan) e i punti delle altre 25 partite (51 Milan, 47 Inter): vero che gli scontri indiretti sono molti di più ma vincere alcuni di questi non sposta nulla, mentre perdere un derby lascia delle scorie. All’andata il Milan è uscito di fatto dall’Europa League perdendo in casa con il Betis, per via dello choc del gol di Icardi. Non a caso, abbiamo detto dalla prossima stagione. Perchè quest’anno siamo questi. E il Milan non è ancora pronto. E non deve farsene un problema, deve accettarsi. Perchè non si può cambiare identità e spartito a dieci giornate, decisive, dalla fine”.

LA CRESCITA -Molto passa per la maturazione di Gattuso, alla fine: “Insomma, non lo vogliamo più vedere il secondo tempo del derby.. Piaccia o non piaccia, siamo in corsa per la Champions e non possiamo inventarci altre armi a fine marzo, dobbiamo fare con quelle che abbiamo. Poi, quando Rino crescerà e diventerà quel grande allenatore che potenzialmente è, quando Rino aggiungerà scampoli di contaminazione alla sua visione calcistica e ai suoi principi sacri di ordine e di gruppo, allora torneremo a vincere i derby con continuità. Prima, sarà sempre dura. Non impossibile, ma dura”.

SPORTEVAI | 23-03-2019 08:37

Suma: Se Gattuso non cresce sarà dura vincere i derby Fonte: Ansa

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