L’Italia che vince, anzi domina nello sport non si ferma solamente a Jannik Sinner e Kimi Antonelli. Il week end appena conclusa ha regalato un’altra festa tricolore, un altro inno di Mameli e un altro e più alto gradino del podio. Merito, stramerito di Nicolò Bulega che anche in Ungheria ha dominato in lungo e in largo la tappa al Balaton Park del Mondiale Superbike aggiornando così il libro dei record per una supremazia che ha quasi dell’incredibile. E allora da casa Ducati arriva il premio di Gigi Dall’Igna, la MotoGP 2027 anche se non è tutto oro quello che luccica.
- Bulega dominio infinito: altra tripletta a Balaton Park
- Solito strapotere Ducati, gloria per Montella e Baldassarri
- Bulega sulla Ducati 850cc sperando nel 2027 in MotoGP
Bulega dominio infinito: altra tripletta a Balaton Park
Phillip Island, Portimao, Assen e ora anche Balaton Park. Non c’è due senza tre, il quattro vien da se. I detti non si smentiscono mai così come il dominio di Bulega nel Mondiale Superbike. In Ungheria altra manifestazione di superiorità del pilota italiano e della sua Ducati. Nicolò ha calato un altro tris sulla ruota magiara: gara1, Superpole e gara2. Per un totale di 12 dall’inizio della stagione e 16 consecutive totali superando il record di Toprak Razgatlioglu.
Ancora una volta, il portacolori del Team Aruba si è dimostrato intoccabile, dominando ogni gara con il suo compagno di squadra, Iker Lecuona, come unico antagonista ma sempre battuto. Sia nella SuperPole Race che nelle due gare, lo spagnolo ha provato a insidiare il leader del WorldSBK, ma nessuno dei suoi attacchi è andato a buon fine.
Solito strapotere Ducati, gloria per Montella e Baldassarri
Oltre lo strapotere di Bulega (Nicolò in classifica generale sale a 248 punti contro i 166 di Iker Lecuona) c’è anche quello di Ducati che continua a piazzare tutte o quasi le sue moto, ufficiali e non, ai primi posti, ben 6 in Superpole, mentre in gara 2 il dominio di Borgo Panigale è stato interrotto, si fa per dire, dalla quinta piazza di Garrett Gerloff con la Kawasaki. Primo pilota non Ducati al traguardo. Tra gli italiani, grande prestazione per Yari Montella, che ha completato il podio in gara2 spuntandola su Lorenzo Baldassarri che si era preso il podio in Superpole Race.
Bulega sulla Ducati 850cc sperando nel 2027 in MotoGP
L’ennesima tripletta stagionale porta in dote a Bulega la Ducati MotoGP 2027. Non un contratto per la classe regina, come Nicolò vorrebbe e forse merita anche, ma un test al Mugello con la Desmosedici 850cc che vedremo in pista il prossimo anno nel Motomondiale.
La moto che sarà affidata a Marquez e Acosta il prossimo anno, ha già visto la luce qualche settimana fa battezzata dallo storico tester Ducati, Michele Pirro. Ora tocca a Bulega che da quest’anno è stato inserito nel novero dei collaudatori di Borgo Panigale per la sua esperienza in SBK con le gomme Pirelli che dal prossimo anno sostituiranno in MotoGP come fornitore unico Michelin.
Resta però ancora indecifrabile il futuro di Bulega che vorrebbe fortemente una delle 6 moto Ducati del prossimo anno ,a che rischia di trovare tutte le porte chiuse e le selle occupate. C’è qualche speranza per Gresini se non si dovesse concretizzare Bastianini oppure in VR46 se Di Giannantonio dovesse optare per una team ufficiale come da ultimi rumors. Altrimenti Nicolò potrebbe prendere la decisione di lasciare Ducati e la Superbike e sondare le offerte di Aprilia Trackhouse e non solo.
