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Bulega record ad Assen, botta e risposta con Petrucci: "Può correre in MotoGP" ma è giallo forcelloni Ducati

Strapotere Ducati e Bulega anche ad Assen, la striscia record continua, eguagliato Toprak Razgatlioglu. Petrucci provoca sulla MotoGP e Nicolò risponde. Intanto Ducati ritira i forcelloni dopo qualche cedimento di troppo

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Luca Fusco

Luca Fusco

Giornalista

Giornalista multimediale. Quando si accendono i motori, lui sgasa, impenna, derapa. E spesso e volentieri finisce sul podio

Non ce n’è per nessuno. Ad Assen, Nicolò Bulega cala un altro tris e allunga il filotto da record: 9 vittorie dall’inizio della stagione, striscia aperta di 13 successi considerando lo scorso anno, eguagliando il record di Toprak Razgatlioglu. Il dominio del pilota Ducati nel Campionato Superbike è talmente netto da demoralizzare gli avversari, vedi Danilo Petrucci che ha ironizzato sullo strapotere della V4 ufficiale mentre è giallo sui forcelloni di Borgo Panigale.

Bulega domina anche ad Assen

Phillip Island, Portimao e ora anche Assen. Non si ferma il dominio di Nicolò Bulega nel Mondiale Superbike. In Olanda altra manifestazione di superiorità del pilota italiano e della sua Ducati. Bulega ne ha vinte altre tre, di nuovo, gara1, Superpole e gara2. Per un totale di 9 dall’inizio della stagione e 13 consecutive totali eguagliando il record di Toprak Razgatlioglu.

Ad Assen un film già visto. Solo Iker Lecuona, peraltro con la moto gemella del team ufficiale Aruba, ha provato a contrastarlo, soprattutto sabato quando la pioggia ha un po’ livellato le prestazioni. Alla fine però il pilota Il pilota spagnolo si è dovuto accontentare di tre secondi posti.

Strapotere Ducati ad Assen

Se Bulega domina anche la Ducati non scherza. La miglior moto di gran lunga. In gara2 ad Assen 6 moto di Borgo Panigale sono arrivate ai primi 6 posti con un podio che si è praticamente ripetuto per tutto l’arco del week end olandese: infatti dietro le due V4R ufficiali del Team Aruba di Bulega e Leucona si è sempre piazzato Sam Lowes e sestina di gara2 completata da Bautista, Montella e Baldassarri.

Nel frattempo il margine di Nicolò in classifica generale sale a 69 punti su Iker Lecuona dopo soli tre weekend, un ruolino di marcia impressionante che non sembra destinato ad arrestarsi.

Petrucci sibillino spedisce Bulega in MotoGP

Se ne parla praticamente da prima dell’inizio della stagione. Bulega cerca un posto in MotoGP per la prossima stagione, in Ducati o altrove stando anche ai rumors di radio mercato. Ed in un certo senso a mandare Nicolò nella classe regina del Motomondiale, ma da subito, ci pensa Danilo Petrucci.

Il pilota della BMW ha chiuso 9° in gara2 dopo mille difficoltà nel week end ed ovviamente si è detto non ancora soddisfatto del livello della sua moto ma in quanto allo strapotere di Bulega ha provocato: “Quando questa mattina ho visto il giro veloce in gara di Bulega sono rimasto impressionato, e lo stesso è successo questo pomeriggio. Credo che lui potrebbe essere competitivo anche in MotoGP se si portasse questa moto di là le parole riportate da GpOne.

Bulega evita le polemiche: “Mi manca Toprak”

Riguardo alla sua storica serie di successi e a ciò che l’ha resa possibile, Bulega ha dichiarato: “Sono in una buona situazione, ho una buona mentalità ora, so di poter essere veloce in qualsiasi condizione. Quando vinci 13 gare di fila, ti dà molta motivazione per le gare a venire; è stato un toccasana per la mia testa. L’era Bulega suona bene. Penso che stiamo vivendo un buon momento. Riesco a guidare bene la mia moto perché il mio team ascolta i miei feedback, il che ci permette di migliorare sessione dopo sessione. Questo è il risultato del duro lavoro mio e di Ducati.”

Sulle polemiche riguardo il suo strapotere, Nicolò risponde per le rime: “Non mi interessa se la gente dice che vinco solo perché ho la moto migliore – secondo quanto riporta la pagina di MemasGP – Ci sono altri che hanno la mia stessa moto, quindi la cosa importante per me è vincere, non mi interessa cosa pensano gli altri. Razgatlioglu? Mi manca, perché l’anno scorso abbiamo avuto tante belle battaglie”.

Perchè Ducati ha ritirato i forcelloni usati ad Assen

Piccolo giallo nel week end della Superbike ad Assen. Proprio in casa Ducati che ha registrato qualche cedimento dei forcelloni della V4R. L’unità – doppio braccio, diversa dal monobraccio della precedente versione – avrebbe accusato cedimenti strutturali, riscontrati durante la giornata di prove del venerdì sulla moto di Sam Lowes e poi anche su quelle dei team privati Barni e Advocates.

A Motorsprint, Marco Zambenedetti, responsabile tecnico del progetto SBK ha confermato: “Ci sono stati dei problemi ma solo in qualche team Ducati. Stiamo monitorando attentamente la situazione, raccogliendo più informazioni possibili. Dobbiamo capire la natura del problema”. A livello precauzionale Ducati avrebbe poi ritirato tutti i forcelloni in dotazione alle varie scuderie alla fine del week end olandese per un controllo in fabbrica.

Prossima tappa del Mondiale Superbike 30 aprile-1 maggio al Balaton Park in Ungheria

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