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Svolta Ternana, il tribunale evita il fallimento (per ora): niente ritiro dalla Serie C, l’Ascoli ringrazia

Nonostante la situazione patrimoniale tutt'altro che positiva, il Tribunale fallimentare di Terni ha deciso l'esercizio provvisorio della società. Fondamentale il peso del titolo sportivo

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Matteo Morace

Matteo Morace

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Nessuno stravolgimento nel girone B della Serie C. Il Tribunale fallimentare di Terni ha infatti disposto l’esercizio provvisorio per i prossimi tre mesi per la Ternana, che potrà dunque scendere regolarmente in campo contro il Bra e proseguire il campionato fino al termine della stagione per la felicità anche dell’Ascoli. La società umbra vede dunque la luce, anche se sul futuro regna l’incertezza.

Il girone B di Serie C non sarà stravolto, sospiro di sollievo per l’Ascoli

Niente liquidazione immediata della Ternana, che potrà dunque portare a termine il suo campionato di Serie C contrariamente a quanto puntava la famiglia Rizzo. A decretarlo è stato il Tribunale fallimentare di Terni tramite un provvedimento firmato dal giudice delegato Claudia Tordo Caprioli, dal collega Francesco Angelini e dalla presidente del tribunale di Terni Emilia Fargnoli e che prevede l’esercizio provvisorio della società per i prossimi tre mesi.

La classifica del girone B non subirà alcuno stravolgimento, con l’Ascoli che tira così un sospiro di sollievo. La squadra marchigiana rischiava infatti di vedersi sottrarre i 6 punti conquistati contro la Ternana che l’avrebbero portata alle spalle dell’Arezzo (con cui condivide la vetta a 74 punti), che invece nelle due sfide contro gli umbri aveva ottenuto solamente un pareggio.

La sentenza

Questo il testo della sentenza riportato da UmbriaOn: “L’esercizio provvisorio deve intendersi limitato all’ordinaria amministrazione e ai rapporti contrattuali già in essere, per la cui esecuzione i curatori potranno avvalersi anche della collaborazione del personale in forza, sicché la stipulazione di nuovi contratti e ogni atto di straordinaria amministrazione dovrà essere autorizzato dal giudice delegato e dal comitato dei creditori (ove costituito); i curatori contabilizzeranno le operazioni commerciali e di gestione dell’esercizio provvisorio in modo separato; i curatori, ogni venti giorni, depositeranno nel fascicolo telematico un rendiconto dell’attività svolta, allegando la documentazione contabile relativa al periodo di esercizio provvisorio; i curatori informeranno senza indugio il giudice delegato e il comitato dei creditori (ove costituito) di circostanze sopravvenute che possano influire sulla prosecuzione dell’esercizio provvisorio; i contratti pendenti proseguiranno, salvo che i curatori decidano di sospenderne l’esecuzione o di sciogliersi, per cui i crediti maturati in pendenza di esercizio provvisorio sono sempre prededucibili”.

Quale futuro per la Ternana

La sentenza è ovviamente una boccata d’ossigeno per la squadra e i suoi tifosi, con il titolo sportivo che è stato salvato e il timore di dover ripartire dall’Eccellenza scongiurato, anche se solo per il momento, dato che lo spettro del fallimento è ancora dietro l’angolo. L’esercizio provvisorio permetterà infatti agli eventuali acquirenti interessati alla società di farsi avanti, cosa che potrebbe essere ancora più probabile in caso di promozione in Serie B, possibilità concreta visto che la Ternana attualmente si trova in zona playoff con 45 punti.

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