Gianmarco Tamberi non vuole smettere di sperare e di sognare. Il saltatore marchigiano è entrato nel cuore degli italiani anche, se non soprattutto, per la sua personalità; la capacità di aprirsi e di mettersi in gioco anche nei suoi momenti più vulnerabili. Due anni fa ha annunciato la volontà di voler continuare fino a Los Angeles 2028 ma i risultati non sono dalla sua parte, e il suo fisico continua a dare segnali negativi. Gimbo, nel giorno del suo 34esimo compleanno, si sfoga ma non abbandona le speranze di tornare a gareggiare ad alti livelli.
Il lungo sfogo di Tamberi
E’ il giorno del suo 34esimo compleanno, Gianmarco Tamberi non si nasconde, anzi ancora una volta parla apertamente dei suoi problemi e delle sue fragilità. Un lungo post affidato ai social che dapprima spaventa e poi lascia spazio alla speranza per il futuro: “Ho iniziato a mangiare per non pensare e in un mese ho preso 4 chili. Più mangiavo, più pensavo di star meglio e più mi svegliavo con i sensi di colpa. Mi dicevo che non potevo fare una dieta ferrea se non ero neanche in grado di fare un passo di corsa ormai da settimane. Ma il piede non migliorarava e il peso sulla bilancia aumentava. Poi ho deciso di mettere un punto a questa storia e di ricominciare a crederci. Molto lentamente le cose hanno iniziato a migliorare. Ora sono lontanissimo da dove avrei immaginato di essere ma sono orgoglioso di essere riuscito a reagire in un momento molto complicato. Quello spiraglio di luce c’è, farò di tutto per raggiungerlo. Agli europei mancano ancora due mesi e mezzo”.
Nel messaggio non manca un passaggio anche per la moglie Chiara Bontempi: “Un grazie speciale va a mia moglie che è stata in grado di starmi al fianco nel migliore dei modi in un momento molto complicato. Si è presa cura di me quando stavo male e mi ha aiutato a reagire. L’idea di poterla rendere orgogliosa ancora una volta di me è una delle motivazioni più grandi che ho”.
I due anni terribili di Gimbo
La voglia di provarci contro il conto presentato dagli infortuni. Gli ultimi mesi di Gianmarco Tamberi sono stati complicati, anche se più di mesi la lancetta dovrebbe tornare indietro all’estate del 2024 e alle Olimpiadi di Parigi. Il saltatore marchigiano si presentava all’appuntamento con la miglior misura dell’anno e con la possibilità di provare a fare qualcosa che non era mai riuscito a nessun nel mondo dell’alto maschile: vincere due Olimpiadi consecutive. La storia però è andata diversamente con Gimbo che ha dovuto fare i conti con i calcoli renali alla vigilia del grande evento che gli hanno impedito di mettere in pedana tutto il suo talento. Una delusione da cui ha provato a rialzarsi solo però per affrontare nuovi infortuni. Il 2025 è stato un anno complicatissimo, con nessun risultato di rilievo. Il 2026 non sta andando di certo meglio e ora la speranza di vederlo agli Europei si fa sempre più lontana.
Il sogno Los Angeles 2028
Gianmarco Tamberi si è messo in un’idea in testa. E lui è uno di quelli che in carriera è sempre riuscito ad andare anche oltre il previsto e prevedibile. Dopo l’infortunio che gli aveva precluso la possibilità di andare a Rio, non solo si è messo in testa di tornare ma anche di vincere come poi ha fatto a Tokyo nel 2021 (solo restando in tema olimpico). E dopo la delusione di Parigi ha deciso che l’obiettivo doveva spostarsi su Los Angeles. Gimbo ha un sogno, quello di essere ancora una volta il capitano della spedizione dell’atletica azzurra. Ma la sua storia si sta trasformando in un incubo, un lungo calvario tra un infortunio e l’altro e senza risultati di rilievo. Il 2025 è stato da dimenticare, ora la speranza è di riuscire a esserci per gli Europei di Birmingham ma con il rischio di presentarsi non in condizioni per competere con i migliori e forse neanche come il migliore azzurro della competizione.
Gimbo non vuole mollare la presa, in carriera ha saputo dimostrare che anche le decisioni che per gli altri sembravano frutto di cocciutaggine, alla fine gli davano ragione. Ma stavolta la storia è diversa. Già essere in gara a Birmingham sembra complicato, continuare a lottare con un problema fisico dietro l’altro per provare a gareggiare a Los Angeles sembra quasi impossibile. Anzi si sta quasi trasformando in un incubo.
