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Tamberi e Jacobs convocati per i mondiali di Tokyo, ma sulla loro presenza regna ancora l'incertezza

Domani arriverà l'elenco dei convocati per i mondiali di Tokyo e sia Gimbo che Marcell ne faranno parte. Ma sulla loro presenza verrà presa una decisione soltanto a ridosso della rassegna

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Il biglietto l’hanno emesso, ora però da qui a pensare di vederli al check-in per l’imbarco ci passa ancora un’eternità. Perché Gianmarco Tamberi e Marcell Jacobs non sanno ancora se andranno realmente a giocarsi le loro chance di medaglia a Tokyo, sulla pista che 4 anni fa li ha consegnati alla leggenda, o se alla fine dovranno giocoforza starsene seduti sul divano di casa a mangiarsi le unghie pensando a quello che poteva essere, e che invece non sarà stato. Lecito è il dubbio, ma intanto ecco la prima certezza: Gimbo e Marcell domani verranno ufficialmente inseriti nell’elenco dei convocati azzurri per il mondiale. Vuol dire tutto e vuol dire niente.

Gimbo, l’attesa equivale a un più si che no

Tamberi e Jacobs hanno vissuto un 2025 infausto, anche se l’occasione per invertire il trend la offrirebbero proprio i mondiali in terra nipponica. Gimbo non salta da una decina di giorni abbondanti, dal meeting di Chorzow dove s’era fermato a 2.14, ammettendo nelle interviste post gara di stare pensando a cosa fare, ma di cioè se andare o meno a Tokyo, ma di non aver ancora preso una decisione.

Decisione che arriverà probabilmente a inizio settembre: al momento la riserva non è stata sciolta e Gianmarco continua ad allenarsi, dividendosi con l’altra grande passione ereditata in questo mese di agosto, cioè il ruolo di papà di Camilla.

Il fatto di aver voluto attendere ancora prima di decidere può essere interpretato come un segnale positivo in vista di una possibile presenza nella gara del salto in alto: più passano i giorni e più si rafforza il fronte di chi vede in Gimbo un possibile protagonista nella rassegna iridata, anche se poi la condizione e le reali possibilità di andare a medaglia restano decisamente un’incognita.

Marcell, il silenzio è sempre più assordante

Nel caso di Jacobs la situazione appare da subito più complessa. Assente in questi giorni dal raduno romano degli staffettisti della 4×100, il campione europeo in carica dei 100 metri continua a restare nell’ombra, senza mandare alcun segnale. Qualche giorno fa il presidente federale Mei aveva spiegato di averlo convocato a Roma “per capire come stesse realmente e per provare a pianificare una tabella di marcia comune in vista dei mondiali”, ma sull’incontro non è trapelato alcunché.

La lesione muscolare che l’ha colpito nella prima decade di agosto ha certamente condizionato l’ultima parte di lavoro in vista di Tokyo, e anche nel suo caso una decisione sulla partenza o meno per il Sol Levante verrà presa con ogni probabilità a inizio settembre, tenuto conto che la rassegna scatta sabato 13 (quindi gli atleti dovranno arrivare minimo con 5 giorni d’anticipo, così da poter anche adattare meglio al fuso orario).

L’ultima gara corsa da Jacobs in stagione è storia di giugno, con il 10”44 di Turku decisamente allarmante per quelle che dovevano essere le tabelle di marcia previste.

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