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Tamberi e la "faida" con Jacobs: la frecciata di Gimbo. La verità sulla Fidal e l’allarme per Los Angeles

Il saltatore marchigiano parla per la prima volta della presunta faida con Jacobs: “Non credo che l’abbia con me”. Poi svela il problema fisico che condiziona le sue gare

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Gianmarco Tamberi non ha alcuna intenzione di smettere. La sua scintilla è più accesa che mai anche se il suo corpo non sempre vuole collaborare. Gimbo ha concesso una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha anche rotto il silenzio sulla presunta faida esistente tra lui e Marcell Jacobs.

Tamberi rompe il silenzio su Jacobs

Il suo nome è stato tirato in ballo nel rapporto tra Marcell Jacobs e la Fidal. Tamberi ha scelto per settimane la via del silenzio ma ora ha deciso di dire la sua su quello che è successo: “Penso che le sue parole siano state travisate. Non credo che ce l’abbia con me visto che tre mesi fa ai Mondiali abbiamo passato tutta una sera insieme. Sono contento che ha deciso di continuare. E’ un esempio per tantissimi ragazzi e provarci di nuovo ispirando molti atleti in difficoltà. Cosa è successo con la Fidal? Penso che le difficoltà siano nate quando è andato negli Stati Uniti. Da quel momento è mancata in parte la condivisione dei programmi di allenamento e delle condizioni di salute. La Fidal si aspetta da noi una condivisione costante. Per quanto riguarda me il 2.37 saltato a Roma 2024 è la miglior misura al mondo degli ultimi 7 anni. Può essere sufficiente per dare alla Fidal un valido motivo per credere in me”.

L’allarme per Los Angeles

Gianmarco Tamberi sta documentando tutti i suoi allenamenti tramite i social, il campione marchigiano è sempre stato molto trasparente nei confronti dei suoi tifosi e continua a esserlo anche in questa fase molto delicata della sua carriera. Ma nell’intervista a La Gazzetta dello Sport non nasconde che i problemi ci sono e rivela di essere affetto da quello che definisce il “ginocchio del saltatore”, un problema che potrebbe complicare e di molto il suo avvicinamento a Los Angeles 2028: “E’ migliorato ma non è ancora a posto e forse non lo sarà mai. Quando lo sollecito si infiamma e si fa sentire. Deve essere il premio di 16 anni ad alta intensità. Adesso con tanti esercizi e tanta terapia lo controllo. Se non lo facessi di sicuro non arriverei al 2028”.

L’annuncio di Jacobs

Marcell Jacobs ha rotto gli indugi e dopo un lungo tentennamento ha rivelato a SportWeek la sua intenzione di andare avanti: “Si trattava di stanchezza mentale non fisica. Per un po’ la voglia non c’è stata, adesso sì. So di poter essere ancora competitivo: valgo altro che 10”20. Ho un piano triennale, seguirò una strategia e una programmazione per arrivare al picco di condizione nei momenti opportuni. Los Angeles? Non posso ragionare in termini di singola stagione. Mi intrigano gli Europei 2026 ma non li pongo come limite”.

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