L’Italia arriva alla finale del salto in alto con quattro atleti, tra questi c’è Gianmarco Tamberi. Ma alla vigilia nessuno avrebbe scommesso su una medaglia del saltatore marchigiano, e nessuno avrebbe mai potuto nemmeno pensare che quella medaglia potesse essere d’oro. Ma Gimbo dimostra ancora una volta di essere nell’élite dello sport italiano con una prestazione a questi Europei di Birmingham che rimarrà tra le più grandi sorprese di sempre.
Il miracolo di Tamberi
Nell’atletica i risultati non sono prevedibili ma i miracoli accadano molto raramente. Gianmarco Tamberi arrivava all’Europeo con un carico di dubbi enormi. Nelle ultime due stagioni, i problemi fisici lo hanno martoriato. Lo scorso anno il Mondiale di Tokyo si è trasformato in un mezzo disastro, e in questa stagione le cose non sono andate meglio al punto che il personale stagionale è arrivato proprio con il 2,23 fatto in qualificazione.
Il primo salto di serata non lascia presagire nulla di buono con Gimbo che sbaglia il primo salto alla quota d’apertura a 2,18 poi comincia un’altra gara per l’azzurro che comincia a salire di livello. L’ucraino Doroshchuk e l’altro azzurro Mattia Sioli arrivano a quota 2,27 senza errori. A 2,30 però comincia un’altra competizione, Tamberi diventa l’animale da competizione che è sempre stato e al secondo 2,32 piazza la zampata. L’ucraino non riesce a rispondere e il marchigiano conquista la quarta medaglia d’oro della sua carriera.
La rivincita di Gimbo
La gioia di Tamberi è incontenibile, lo spettacolo in pedana continua con quello sulla pista dello stadio di Birmingham e poi ancora sulle tribune. Gianmarco decide di farsi inseguire dalle telecamere mentre va a cercare la moglie Chiara Bontempi e la figlia Camilla (che proprio oggi compiva il suo primo anno di età), un momento di grande tenerezza con Chiara che è visibilmente emozionata. Tamberi è fatto così, dopo il salto della vittoria mostra le frasi sul braccio: “Trust your mind, trust your body, trust yourself”. E dopo la vittoria toglie il pettorale e mostra alle telecamere la scritta: “Guess who’s back” e sì Gimbo è tornato.
Le prime parole sono di uno che si vuole prendere una rivincita: “Me lo merito perché non smetto mai di crederci anche dopo due anni difficili. E quando le cose vanno male sui social c’è chi cerca di distruggerti. Ma io so quanto valdo e quello che faccio. Dovevo solo ricordarmi di credere in me stesso. Ci tenevo a regalare questa gioia a me stesso, a Chiara e a Camilla”.
Sioli, bronzo e infortunio
Mattia Sioli nel corso di questa stagione si era candidato a essere l’erede di Gianmarco Tamberi. Il 20enne delle Fiamme Azzurre ha cominciato a fare sul serio e in stagione sono arrivate anche le due vittorie al Golden Gala di Roma e al Meeting di Doha, agli Assoluti si era preso anche lo scettro di campione italiano proprio al cospetto del marchigiano. Fino al 2,30 la sua gara è stata praticamente perfetta poi nel salto sbagliato sente qualcosa che non va alla gamba sinistra, ed è costretto a rinunciare a saltare ancora. Arriva comunque una medaglia di bronzo e la certezza che il futuro è dalla sua parte.
Finalmente Desalu
Gianmarco Tamberi è a un passo dal vincere la medaglia d’oro, mentre in pista va in scena la finale dei 200 metri (sembra quasi un remake di Tokyo 2021). L’Italia schiera Desalu e Dezza, con Fausto che si rende protagonista di una gara super ma che sembra poter essere l’ennesima beffa. I primi dati lo portano in quinta posizione ma c’è un fotofinish da andare a decifrare e dopo più di qualche secondo arriva la gioia per l’azzurro: bronzo con il tempo di 20”26. Per il 32enne si tratta della prima medaglia individuale e il coronamento di una carriera: “Sono in nazionale dal 2014, non ho vinto ma per me questo bronzo è come se fosse del metallo più prezioso. E’ il premio per il lavoro e i sacrifici che ho fatto nel corso degli anni”. Dezza chiude la sua prima avventura tra i grandi con un buon settimo posto dando anche una speranza per la 4×100 azzurra.
