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Tamberi è tornato l’uomo da battere: Gimbo scala il ranking e sfiora il numero 1. Diaz, che beffa da World Athletics

World Athletics conferma la rinascita di Tamberi in questo 2026, premiando Gimbo con un'incredibile scalata nel ranking che lo ha portato a un passo dal n°1. Il dominio stagionale invece non basta a Diaz, che perde la vetta della classifica

3 min di lettura

Matteo Morace

Matteo Morace

Live Sport Specialist

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Dopo un anno senza risultati di rilievo e contraddistinto da una serie di infortuni, Gianmarco Tamberi era sprofondato nel ranking della World Athletics, scivolando in questo giugno addirittura al 41° posto nella classifica. Gli incredibili risultati ottenuti in questa seconda metà di 2026 hanno però sancito la rinascita di Gimbo, tornato a essere uno degli atleti da battere nel salto in alto, come confermato anche dall’ultimo aggiornamento del ranking di specialità, dove l’azzurro ha compiuto una scalata incredibile sfiorando il numero 1 al mondo. Ranking di fine stagione beffardo invece per Andy Diaz, che nonostante il dominio assoluto nel 2026 ha chiuso alle spalle del rivale Pedro Pichardo.

La rinascita di Tamberi

Dalla cocente delusione dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 Tamberi era entrato in un periodo di profonda crisi, accentuata anche dai tanti problemi fisici da lui accusati che lo avevano portato a venire eliminato addirittura durante le qualificazioni in occasione dei Mondiali di atletica andati in scena a Tokyo, dove nel 2021 aveva raggiunto il suo massimo conseguimento vincendo l’oro olimpico.

Come una fenice però in questo 2026 Tamberi sembra essere completamente risorto dalle proprie ceneri. Dopo un inizio di stagione un po’ sottotono tra Diamond League e campionati assoluti italiani, Gimbo ha sorpreso tutti a Birmingham in occasione degli Europei conquistando il suo quarto oro in carriera nella rassegna continentale. L’azzurro si è poi confermato trionfando anche ai Giochi del Mediterraneo e agli Ultimate Championships, ampliando ulteriormente il suo già ricco palmares. Successi che ci hanno ricordato (e confermato) lo sconfinato talento di Tamberi, che non solo ha vinto, ma lo ha fatto da dominatore, mandando un messaggio chiaro a tutti i suoi rivali registrando a Budapest la miglior prestazione stagionale mondiale grazie al salto di 2.37 metri.

Dal crollo nel ranking all’incredibile scalata

Questi risultati hanno permesso a Tamberi di compiere anche un’incredibile scalata nella classifica stilata da World Athletics e che lo scorso giugno lo vedeva al 41° posto. I recenti trionfi hanno portato Gimbo ha guadagnare la bellezza di 39 posizioni, portandosi a un passo dal primo posto occupato da Oleh Doroshchuk (1330 punti a 1321), che se non fosse stato per tutti i guai fisici accusati nel 2025 forse sarebbe nuovamente dell’azzurro, che in questo finale di stagione ha confermato di essere tornato l’uomo da battere nel salto in alto.

Che beffa per Diaz nel ranking

Se il secondo posto nel ranking sarà stato accolto certamente con il sorriso da Tamberi, lo stesso non si può dire per Diaz. Dopo una stagione da dominatore assoluto con il trionfo ai Mondiali indoor, quello agli Europei, quello in Diamond League e la miglior prestazione stagionale registrata a Birmingham (18:15) Andy infatti ha perso la prima posizione del ranking del salto triplo (che aveva conquistato dopo la rassegna continentale) venendo sorpassato dal rivale Pedro Pichardo, che in questo 2026 si era sempre inchinato all’azzurro.

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