Gianmarco Tamberi ha scelto la strada del silenzio. Ha deciso di non intervenire direttamente nella polemica tra Marcell Jacobs e la Fidal del presidente Mei, ma senza dubbio le parole dell’altro eroe di Tokyo hanno avuto un peso importante. Ora per Gimbo la risposta deve arrivare in pista.
- Tamberi, la mancata risposta a Jacobs
- Gimbo: il 2026 è l’anno della verità
- Mei in imbarazzo, la Fidal “retrocede”
Tamberi, la mancata risposta a Jacobs
“Tamberi? Evidentemente è più bravo a essere amico”. In sintesi sono state queste le parole di Marcell Jacobs che nel suo lungo sfogo nei confronti della Fidal ha tirato in ballo anche il saltatore marchigiano. Ci si aspettava una qualsiasi forma di replica da parte di Gimbo che invece sulla vicenda ha scelto un assoluto silenzio. Ha continuato e sta continuando il durissimo lavoro per riuscire a essere pronto per la prossima stagione ma sul compagno di squadra di Tokyo ha deciso di non commentare.
Gimbo: il 2026 è l’anno della verità
Ora però per Tamberi comincia un anno e una stagione che possono diventare fondamentali. Anche per lui, come per Jacobs, il 2025 è stato un anno da dimenticare. Ai Mondiali di Tokyo non è riuscito a conquistare la finale e in generale non ha mai dato l’impressione di poter essere competitivo ad alti livelli. La Fidal ha avuto per lui un occhio di riguardo riservandogli la prima fascia negli aiuti economici ma il tassametro continua a correre. Gli infortuni hanno avuto un peso importante e non è detto che nel 2026 non torneranno a presentare il conto. Ma se Tamberi vuole avere una reale opportunità di essere competitivo ai Giochi di Los Angeles nel 2028 il percorso per arrivarci deve cominciare subito.
Mei in imbarazzo, la Fidal “retrocede”
Intanto per l’atletica italiana non arrivano buone notizie. Il presidente della Fidal Mei l’aveva definita come “il motore dello sport italiano”, ma evidentemente nelle stanze del governo non la pensano allo stesso modo. Nella giornata di ieri Sport e Salute ha deliberato i contributi da inviare a ogni singola Federazione e l’atletica è stata inserita solamente in quinta fascia. Una decisione che ha sorpreso visti i risultati degli ultimi anni. Al comando della graduatoria c’è il mondo del calcio con 35,2 milioni, seguito poi da nuoto (18,6) volley (con le due squadre campioni del mondo) 17,8, e dal tennis a quota 16,1 milioni. Solo quinto posto per la Fidal che ha ricevuto gli stessi contributi del 2024 mentre nuoto e tennis hanno visto un incremento del 10%.
