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Tonali al Tottenham sbriciola ogni record con i suoi 116 milioni eppure apre al Milan, come e perché incassa anche il club di Cardinale

Il regista azzurro al Tottenham centra un nuovo record per la storia del calciomercato recente e induce a riflettere su contratto, istituti e il ruolo di due voci in particolare: percentuale e contributo di solidarietà

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Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

  • Il Newcastle valuta Sandro Tonali 100 milioni mentre Manchester United e Arsenal sondano il centrocampista, rendendo incerta la pista Juventus.
  • Tonali, cresciuto in Premier e stimato dai media, potrebbe lasciare il club inglese per necessità finanziarie del proprietario PIF.
  • Il contratto scade nel 2029 con opzione fino al 2030 e la sua cessione dipenderà dalle offerte e dalle condizioni economiche dei club.

Le sicurezze in merito al futuro di Sandro Tonali amplificano l’evidenza che determinati argomenti pesano, più del prestigio e della visibilità e che nel suo progetto c’è Londra a prescindere da classifica e risultati. Una scelta individuale che giova alle casse del Newcastle, che nutre la certezza di aver effettuato un ottimo investimento. E alle casse del Milan per due componenti determinanti di quell’accordo che suscitò scalpore ma che oggi acquisisce un senso in più, anzi due. Saranno questi due voci specifiche a costituire oggetto della nostra analisi, constatato il passaggio di Sandro al Tottenham.

Tonali pagato più di 100 milioni, gioia Newcastle

Siamo consapevoli che un giocatore come Tonali, piaccia o meno, vanta qualità tecniche ormai rare e che farebbero il caso del Tottenham come di qualsiasi altra big europea. Sandro Tonali ha raggiunto la quotazione record per un italiano, stando ai dati mensili proposti dal sito specializzato transfermarkt, e oggi il valore del cartellino sarebbe rilanciato dal record che si è preso Tonali, come giocatore italiano più pagato della storia scavalcando Retegui nella classifica che vi avevano proposto. Dalla sua, Giuseppe Riso è così il primo procuratore in Italia a chiudere un’operazione di questa portata, segnale di una continua crescita pure dell’agenzia riconducibile all’agente dell’azzurro.

Il club di proprietà del fondo PIF necessitava di un sacrificio e aveva fissato la valutazione dell’ex milanista a non meno di 100 milioni, quasi il doppio rispetto ai 58,9 milioni sborsati nel 2024 per convincere il Milan che aveva acquistato il giocatore. E qui entriamo nel merito dei benefici, economici, di cui il club di via Aldo Rossi godrà a chiusura dell’operazione Tonali: percentuale di rivendita e il contributo di solidarietà. Non male, a conti fatti.

La decisione del Tottenham

Sandro Tonali si scopre il giocatore italiano più pagato di sempre, allora: 116 milioni di euro, bonus compresi, con ingaggio da 12 milioni di euro netti. Una sproporzione secondo molti, tanti addetti ai lavori e chi approccia ai numeri del mercato che, ormai, sono dominati da simili cifre e che presentano sempre più stratificazioni, implicazioni e addendi. Per tutti gli attori coinvolti.

Per il Newcastle, dicevamo, che si tratta di un affare che porta una plusvalenza, perché lo aveva prelevato dal Milan sborsando quasi 70 milioni di euro. Nonostante la squalifica, è risalito e ha centrato l’obiettivo fino al risultato finale. per lui si erano mossi Arsenal, Manchester Utd e Manchester City. Tonali ha però scelto il Tottenham anche grazie a Roberto De Zerbi che lo ha voluto a Londra.

Alla partenza, Tonali si è espresso con una punta di malinconia, rilasciando alcune dichiarazioni che confermano un interesse non immediato a rientrare a Milano, quando sarà possibile e assai più concreta questa eventualità rispetto ad ora. “Sono molto felice. Abbiamo deciso di cambiare e siamo pronti a questa nuova avventura”, ha detto ai microfoni di Sky Sport. Possibile un ritorno? “Scherzando, ne parliamo sempre, ogni volta. Credo che se un giorno ci sarà l’opportunità, ne parleremo seriamente”. “Ad oggi, è sempre stato molto difficile. Quindi dico che non c’è mai stata. Avevamo parlato, ma non c’è mai stata veramente l’opportunità di tornare”.

Il vantaggio del Milan e che cosa porta in cassa Tonali

Anche il Milan giova della situazione: il trasferimento monstre di Tonali trascina dei crediti grazie agli accordi pregressi stretti in precedenza da Milan e Brescia. I rossoneri si erano riservati il 10% sulla futura rivendita del classe 2000, per un incasso quindi di circa 10 milioni di euro. Al quale va aggiunto però un altro milione e qualcosa in più, corrispondente alla percentuale dell’1,5% percentuale come contributo di solidarietà. Si tratta di un meccanismo normativo introdotto dalla FIFA per premiare i club che hanno formato i calciatori con una piccola percentuale, a sostegno dei vivai e della storia di scouting di una società.

Dalla sua, la riattivazione della matricola 7810 consente al Brescia Calcio di mantenere il diritto al contributo di solidarietà FIFA per il trasferimento record proprio di Sandro Tonali dal Newcastle al Tottenham, come vi abbiamo spiegato, e di incassare una sorta di tesoretto che potrebbe aiutare una eventuale ripartenza in un campionato dilettantistico.

Tonali al Tottenham sbriciola ogni record con i suoi 116 milioni eppure apre al Milan, come e perché incassa anche il club di Cardinale ANSA

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