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Tour de France 2026, il pronostico di Claudio Chiappucci in esclusiva: “Nessuno vale Pogacar. Il futuro italiano è Lorenzo Finn”

El Diablo, uno dei ciclisti rimasti nel cuore degli italiani, non ha dubbi: tutti a ruota dello sloveno che non avrà rivali. E all’Italia delle due ruote regala una speranza

3 min di lettura

Alessio Lento

Alessio Lento

Giornalista

Cresciuto a pane e calcio, dal 2008 vivo il giornalismo sportivo raccontando storie, emozioni e protagonisti. Specializzato nel calciomercato, seguo trattative e retroscena con passione. Amo le interviste che svelano il lato umano del gioco.

A tu per tu con Claudio Chiappucci per parlare dell’imminente Tour de France. Manca ormai poco al via dell’edizione numero 113 in programma dal 4 al 26 luglio. Dopo la vittoria del Giro d’Italia 2026 da parte di Jonas Vingegaard, qualcuno si aspetta un duello sulle strade della ‘Grande Boucle’ con protagonisti proprio il danese e il fuoriclasse sloveno Tadej Pogacar.

L’alternativa più accreditata porta il nome di Remco Evenepoel, mentre tra gli outsider troviamo nomi come Joao Almeida, il giovane talento francese Paul Seixas, Juan Ayuso e Primoz Roglic.

L’impresa di Claudio Chiappucci al Tour de France

Ne abbiamo parlato con Claudio Chiappucci, leggenda del ciclismo italiano e protagonista in più edizioni del Tour de France, con podi e vittorie. Memorabile la tappa del 18 luglio 1992, da Saint-Gervais-les-Bains al Sestriere, che in parte ricalcava il percorso della frazione vinta da Fausto Coppi il 6 luglio 1952: ‘El Diablo’, il soprannome che gli venne affibbiato, attaccò dopo la prima ascesa restando in fuga per circa sei ore nei successivi 200 chilometri, staccando sia Miguel Indurain, vincitore di quel Tour, che Gianni Bugno e andando a vincere.

Una delle pagine più memorabili del ciclismo mondiale.

Tadej Pogaçar senza rivali

Il suo pronostico per il Tour de France non lascia spazio ad interpretazioni.

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“Mi aspetto un Tour esageratamente a senso unico, quando vedi uno che va non mai in difficoltà, è sempre sul pezzo, come fai a pensare che crolli in questa edizione. Parlo di Tadej Pogaçar ovviamente. Jonas Vingegaard, nonostante la recente vittoria del Giro d’Italia, è ancora al di sotto. Così come Remco Evenepoel, possono ambire al podio, ma non alla vittoria finale. Forse qualche tempo addietro si poteva pensare all’inserimento di qualcun altro, una sorpresa, per la conquista del Tour. Ma con Pogacar in gara non vedo alcuna possibilità”.

“Nessun ciclista italiano può competere in questo Tour”

Giudizio netto anche sui corridori italiani che saranno al via, il prossimo 4 luglio, del Tour 2026.

“Per gli italiani, come per tutti, sarà possibile vincere qualche tappa. Ma la questione è che manca un corridore che possa essere un pezzo importante nel Tour, non ce l’abbiamo in questo momento”.

“Il ciclista azzurro del futuro? Dico Lorenzo Finn”

Discorso diverso per i corridori emergenti, uno su tutti il vincitore del Giro d’Italia Next Gen 2026.

“Tra i giovani, tutti quello che sono stati messi sotto pressione negli anni addietro hanno tentennato. Per il futuro, sulla carta, quello messo meglio, perché ha una migliore tenuta in salita, è Lorenzo Finn. È partito dai dilettanti, poi ha vinto il Giro Next Gen quest’anno, cosa che non succedeva da quindici anni per l’Italia (l’ultimo, nel 2011, era stato Mattia Cattaneo, ndr). Per me è il corridore italiano di prospettiva più completo”, la sentenza di Claudio Chiappucci a Virgilio Sport.

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