E’ tutto pronto. Le squadre sono state presentate e ora è il momento di far parlare le gambe. L’edizione numero 113 del Tour de France è in programma da sabato 4 a domenica 21 luglio. La sfida sarà ancora una volta tra il campione in carica Tadej Pogacar e il fresco vincitore del Giro d’Italia, Jonas Vingegaard ma occhio alle possibili sorprese a cominciare dalla grande speranza della Francia, Paul Seixas. L’Italia si affida alle capacità di cronoman di Filippo Ganna. Ecco tutte le tappe da tenere d’occhio.
Tour de France, le 5 tappe da “bollino rosso”: la giornata infernale all’Alpe d’Huez, Ganna ha un’impresa in mente
Da sabato 4 luglio comincia la corsa a tappe più importante del panorama ciclistico: sarà ancora sfida tra Pogacar e Vingegaard con la Francia che spera nella rivelazione Paul Seixas. L’Italia ha una possibilità con Ganna
Giornalista
Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché
La crono a squadre di Barcellona
Si comincia subito con una frazione da non sottovalutare. Il Tour de France comincia da Barcellona dove resterà per tre giorni e il primo appuntamento è destinato a un tipo di prova che dall’altra parte delle Alpi apprezzano da sempre: la crono a squadre. I chilometri da percorrere sono poco meno di 20 ma sarà un primo banco di prova importante. Difficile aspettarsi distacchi importanti ma è la giornata in cui chi ha ambizioni di alta classifica deve subito “mettere alla frusta” i suoi: sarà subito sfida tra UAE Emirates di Pogacar e Visma ma occhio alla sorpresa Red Bull.

Da Pau a Gavarnie Gedre: primo scossone in generale
Le prime tappe propongono subito delle situazioni interessanti per gli uomini di alta classifica. Ma per capire lo stato di forma degli atleti forse bisognerà aspettare la frazione numero 6 da Pau a Gavernie-Gedre. Una frazione da 186 cm con 5 Gran Premi della Montagna, dopo i primi due di quarta e terza categoria si comincia a fare sul serio con l’Aspin (12 km al 6,5%) prima di arrivare al Tourmalet (17,1 km al 7,3%) che potrà segnare l’attacco da lontano di qualche pretendente alla vittoria finale.

Aurillac-Le Loiran: occhio alle sorprese
Il primo giorno di riposo del Tour è in programma lunedì 13 luglio e il giorno dopo i corridori affrontano una frazione che potrebbe regalare sorprese, anche in negativo. Il giorno di riposo rappresenta sempre un momento delicato e alla ripartenza è in programma la frazione che va da Aurillac a Le Loira per 166,6 chilometri. Sono 7 i GPM, 4 di terza categoria, uno di seconda e due di prima. Non c’è la salita spaccagambe ma una tappa così mossa dopo il giorno di riposo potrebbe rappresentare un problema anche per gli uomini di alta classifica.

Ganna mette la tappa numero 16 nel mirino
Non sono tante le frecce a disposizione dell’Italia in questa edizione della corsa francese. Tra queste c’è sicuramente Filippo Ganna e l’azzurro sa già su quale tappa puntare. Ovviamente l’obiettivo va sulla cronometro in programma martedì 7 luglio con la prova che va da Evian Les Bains a Thonon Le Bains per una frazione di 26,1 km. Percorso mosso soprattutto nella prima parte quando si affronterà la Cote de Larringes, 9,7 km al 4,3%. Ganna ci può provare ma sarà una frazione che vedrà tutti gli uomini di classifica andare a tutti e con Remco Evenepoel che partirà con i favori del pronostico.

La seconda all’Alpe d’Huez: una giornata infernale
L’Alpe d’Huez è una salita mitica e forse proprio per questo motivo gli organizzatori hanno deciso di arrivare per due volte sulla cima di una delle montagne più iconiche che contraddistinguono il Tour de France. L’attenzione però è tutta sulla “seconda”, la penultima tappa della corsa in programma sabato 25 luglio con la frazione che parte da Le Bourg d’Oisans: 170 chilometri con oltre 5000 metri di dislivello dove probabilmente si deciderà il Tour. Si comincia con i 24 chilometri della Croix de Fer (5,2%), poi si affronta il Telegraphe (11,9 km al 7,1), poi c’è il Galibier (17,7 al 6,9) e ancora il Sarenne (12,8 km al 7,3) prima dell’arrivo sull’Alpe d’Huez.
