Virgilio Sport

Tour de France, allarme incendi e tappe a rischio: cosa cambia per Pogacar e Vingegaard. In 113 anni non è mai successo

L’edizione 113 della corsa a tappe francese si preannuncia come la più complicata per le condizioni in cui si gareggia: l’allarme caldo in Spagna e in Francia potrebbe portare a conseguenze mai viste

Pubblicato:

Il Tour de France si trova ad affrontare la sfida più complicata nei suo 113 anni di storia. Per la prima volta le condizioni meteo estreme rischiano di modificare la corsa a a tappe francese con conseguenze mai viste prima. Una situazione a cui anche i corridori si devono adeguare a cominciare da quelli che puntano alla vittoria finale come Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar.

La preoccupazione degli organizzatori

I fattori da tenere in considerazione quando si organizza e si gestisce una competizione come il Tour de France sono tantissimi. Ma quest’anno c’è un problema in più e si tratta di una situazione che rischia di cambiare completamente gli scenari. Il grande caldo previsto sulla Spagna e poi ancora di più sulla Francia nei prossimi giorni è una fonte di preoccupazione per gli organizzatori come rivela il direttore della corsa Thierry Gouvenou: “E’ una grande preoccupazione per noi. Abbiamo affrontato situazioni di grande caldo in partenza ma mai come ora, la situazione è decisamente peggiore perché il terreno è già incredibilmente asciutto dopo le temperature record a maggio e giugno”.

Il rischio incendi e le tappe a rischio

Il caldo degli ultimi giorni (ma il discorso va allargato alle ultime settimane, ndr) è una fonte di preoccupazione per gli atleti che si trovano ad affrontare condizioni al limite ma rischia di diventare un problema anche maggiore nelle prossime tappe. Sebbene già nella regione della Catalunya ci siano in corso degli incendi, la situazione più preoccupante è quella che riguardate le tappe 3 e 4 del Tour de France che si correranno a sole poche decine di chilometri dagli incendi che sono scoppiati sulla costa Brava dove oltre 50mila residenti si trovano in “lockdown”. I venti forti possono però allargare le aree a rischio. Martedì il Tour attraversa l’Occitana una delle regioni maggiormente colpite dalla siccità, ma sono tante le zone che sono state colpite dagli incendi e che hanno portato a chiusura di strade e all’evacuazione dei campeggiatori.

Nel corso dei 113 anni di storia del Tour de France nessuna tappa è stata mai annullata a causa del caldo o degli incendi. E ora il destino della corsa potrebbe essere anche nelle mani delle autorità. I Prefetti, in situazioni di questo tipo, possono prendere delle misure per la sicurezza che finirebbero per riguardare anche la corsa con lo spostamento della partenza, la neutralizzazione di una parte della tappa, l’accorciamento delle stesse, fino alla decisione di rinviare o addirittura annullare una frazione, cosa che avrebbe un impatto decisamente importante sulle ambizioni di Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard.

La decisione dell’UCI nella cronosquadre

Il caldo ha raggiunto livelli altissimi e i corridori ne hanno risentito anche nella cronosquadre che ha dato il via alla Grande Boucle. Ma quando c’è da rispettare le regole l’UCI non è intenzionata a sentire ragioni né a fare delle eccezioni. Ha fatto rumore la presa di posizione dell’organo mondiale del ciclismo che per la prova contro il tempo ha deciso di vietare gli “ice socks” prima del via. I corridori spezzono usano questi oggetti per combattere il caldo ma secondo le norme, avrebbero modificato la morfologia degli atleti avendo un effetto anche sul risultato della gara.

Tour de France, allarme incendi e tappe a rischio: cosa cambia per Pogacar e Vingegaard. In 113 anni non è mai successo Ansa

Leggi anche:

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...