Prime giornate del Tour de France, arrivato all’edizione numero centotredici, e già i grandi nomi si sono messi in mostra. Chi si aspettava di vederli entrare davvero in azione nella terza settimana della corsa, ha sbagliato decisamente le previsioni. E i corridori in prima fila, anche nella classifica generale, sono quelli attesi prima della partenza. Con uno su tutti.
Ne abbiamo parlato con Giada Borgato, ex ciclista professionista e oggi una delle voci più note del ciclismo in televisione, grazie al suo lavoro per Rai Sport.
- Un Tour già esplosivo: i big hanno acceso la sfida fin dal primo giorno
- Pogačar, il duello per la maglia gialla e la sorpresa Seixas: la corsa è già aperta
- Italia a caccia di un acuto: Ganna resta la speranza per il colpo azzurro
Un Tour già esplosivo: i big hanno acceso la sfida fin dal primo giorno
“Ho visto subito un inizio di fuoco, molto bello e spettacolare, con la crono iniziale molto diversa dal solito. I protagonisti della classifica generale sono andati già a tutta fin dal primo giorno, sembra di essere già alla terza settimana di Tour e non alla prima. Mi pare di vedere già una superiorità imbarazzante di Pogačar rispetto a tutti gli altri, nonostante le montagne debbano ancora arrivare. Si parla tanto del caldo, ma pare che ai corridori questa cosa non interessi, la particolarità della Grande Boucle è anche questa. Mentre nelle altre grandi gare a tappe gli inizi sono un po’ più blandi, qui sono già con il coltello tra i denti dal primo giorno”.
Pogačar, il duello per la maglia gialla e la sorpresa Seixas: la corsa è già aperta
Dicevamo di Tadej Pogačar, grande favorito della vigilia, che ha già fatto vedere di essere in forma smagliante. Ma Borgato spera di vedere anche altri due ciclisti in lotta con lo sloveno per la vittoria finale. Con l’outsider Seixas, beniamino del pubblico locale.
“Pogačar ha preparato il Tour molto bene, ha fatto delle corse tutte in funzione di questo appuntamento. E si vede da come sta andando. Spero che non ci sia il vuoto dietro di lui, ma lo vedremo nella terza settimana. Vingegaard, dopo la vittoria al Giro d’Italia, è più sereno e cosciente dopo due anni difficili a causa degli infortuni. L’augurio è quello di vedere un duello tra loro, con l’inserimento magari di Evenepoel, sperando non abbia la solita giornata negativa che lo fa scivolare in classifica. Credo che saranno questi tre a scontrarsi. Seixas? Non lo tolgo dai giochi, ma sono curiosa di capire cosa può fare. Bisogna calcolare sempre che ha 19 anni, è fortissimo e ha una nazione che lo spinge, ma dovrà gestire la pressione. Al di là di questo, vedremo come terrà le tre settimane, cosa che non ha mai affrontato, è un’incognita anche per lui stesso”.
Italia a caccia di un acuto: Ganna resta la speranza per il colpo azzurro
Infine, con Giada Borgato abbiamo analizzato la situazione degli atleti del Belpaese in gara.
“Abbiamo dodici italiani al via, sono pochi. In un ciclismo sempre più internazionale, le squadre hanno un mix di corridori che arrivano da tutto il mondo. Per farne parte, devi dimostrare di essere da Tour, devi andare fortissimo. Un uomo per la generale non ce l’abbiamo, siamo alla disperata ricerca. Avevamo puntato un po’ su Tiberi, anche se a bassa voce, ma l’abbiamo già visto in difficoltà in queste prime giornate. Filippo Ganna stava per fare il colpaccio nella prima crono, ma mi auguro che possa farlo nella seconda. Dopo, c’è da sperare che qualcuno riesca a vincere rientrando in qualche fuga, ma non è facile, perché qui vanno tutti fortissimo. Purtroppo, possiamo solo incrociare le dita”, ha concluso a Virgilio Sport.
