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Tour, l’infortunio di Vingegaard è durissimo: frattura e operazione. Pogacar polemico, se la prende col controllo antidoping

Jonas Vingegaard dice addio alla Grande Boucle, frattura alla clavicola e operazione in vista per il danese. La maglia gialla va all’attacco: “Senza sonno può esserci stata un po’ di distrazione”

3 min di lettura

Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Il Tour de France perde uno dei suoi grandi protagonisti per una caduta a pochi chilometri dal traguardo che farà molto discutere. Jonas Vingegaard dice addio alla Grande Boucle e il suo rivale Tadej Pogacar va all’attacco prendendosela con chi ha costretto lui e il danese a dormire pochissimo a causa di un controllo antidoping a sorpresa.

Le condizioni di Vingegaard dopo la caduta

Dal momento della caduta a quello del ritiro di Jonas Vingegaard sono passati pochissimi minuti, si è capito subito che il suo Tour de France si era concluso con un brutto infortunio. E subito dopo la fine della 15esima tappa arrivano i primi responsi sul campione danese che ha riportato la frattura della clavicola destra e dovrà subire un’operazione chirurgica che verrà eseguita nei prossimi giorni. A questo punto la stagione del campione danese che non avrebbe comunque partecipato alla Vuelta potrebbe essere addirittura chiusa, anche se c’è lancia l’allarme anche per il futuro e lancia la possibilità che quella di oggi potrebbe essere stata l’ultima tappa corsa da Jonas.

Tour de France: il racconto della 15esima tappa

La polemica di Pogacar

Una mattina, anzi una notte agitata per Jonas Vingegaard e per Tadej Pogacar svegliati nel sonno per un controllo antidoping a sorpresa che ha fatto arrabbiare corridori e squadre. La maglia gialla saluta con dispiacere l’uscita di scena del suo rivale ma lancia anche una polemica su quanto avvenuto nella notte: “E’ stato davvero triste vedere Jonas costretto al ritiro. Sin dal 2021 abbiamo combattuto uno contro l’altro per la vittoria. Forse all’inizio non avevamo il migliore dei rapporti ma negli ultimi due anni siamo diventati dei buoni rivali, ci siamo rispettati ma penso che siamo diventati anche amici. Ora il Tour non sarà lo stesso senza di lui. Oggi abbiamo avuto un controllo antidoping alle due del mattino e questa è una cosa che mi ha fatto pensare. Una notte in cui il sonno è rovinato e magari sei meno concentrato durante la discesa. Potrebbe esserci un collegamento tra queste due cose. Ma è stato davvero brutto da vedere”.

L’emozione di Evenepoel

Il grande protagonista del giorno è stato Remco Evenepoel che ora si candida al secondo posto alle spalle di Pogacar fino a Parigi. Il corridore belga ha conquistato la prima vittoria in una tappa in linea al Tour de France ma soprattutto ha dato per la prima volta la sensazione di poter reggere anche sulle grandi salite, che in passato erano sempre stato il suo tallone d’achille: “Sto tremando dall’emozione. E’ stata una giornata infernale, fin dalla partenza. All’inizio non mi sentivo bene poi ho cominciato ad avere sensazioni migliori. Dovete capire che sto correndo contro il miglior corridore di sempre, non è facile. Ha fatto una salita incredibile per provare a far vincere Del Toro. Per me è un gruppo passato avanti poter seguire quel ritmo. Questa vittoria significa moltissimo per me”.

Tour, l’infortunio di Vingegaard è durissimo: frattura e operazione. Pogacar polemico, se la prende col controllo antidoping Getty

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