Una giornata da ricordare per il mondo del ciclismo. Il 24 luglio sarà il giorno in cui Tadej Pogacar ha battuto il recordo di Marco Pantani firmando una delle imprese più belle di sempre. Ma l’ascesa tra due ali di folla all’Alpe d’Huez ha anche un lato negativo come è stato raccontato nelle ore successive alla fine della 19esima frazione.
Il terribile incidente di Rubio
Il corridore che ha pagato il prezzo più alto per il caos che si è generato sulla salita è stato senza dubbio il colombiano Einer Rubio vittima di un bruttissimo incidente. Nel corso della salita, il ciclista ha sbattuto a piena velocità e senza possibilità di frenata sul lunotto posteriore dell’ammiraglia della UAE Emirates costretta a una frenata brusca a causa di uno spettatore che erra finito a terra davanti all’auto. Il corridore della Movistar non ha potuto terminare la tappa, è stato immediatamente portato in ospedale per le ferite al viso per cui ha avuto bisogno di 20 punti di sutura. I successivi esami fortunatamente non hanno riportato fratture e Rubio ha potuto lasciare l’operare già in serata.
L’impresa di Pogacar: le emozioni minuto per minuto
Tanto tifo ma anche qualche rissa
La salita dell’Alpe d’Huez è stato un autentico spettacolo, si stima che nel corso dei 13,8 chilometri d’ascesa ci fossero quasi 500mila persone, alcune accampate da giorni per vedere il passaggio dei corridori. Si è fatto festa per tutta la giornata ma in una situazione del genere era inevitabile che ci fossero dei momenti di tensione e sono state segnalate diverse risse tra i tifosi lungo il percorso, alcune di queste riprese anche da video che hanno fatto la loro comparsa sui social.
Evenepoel rallentato da moto e folla
Dopo l’attacco di Pogacar ai piedi della salita, gli altri big della classifica generale hanno deciso di non rispondere provando ad affrontare l’ascesa in modo regolare. Il primo a rompere la situazione di stallo è stato il secondo della classifica generale, Remco Evenepoel che è andato all’attacco negli ultimi chilometri per rendere ancora più solida la sua posizione. Ma non tutto è andato per il verso giusto con il belga che si è ritrovato nel traffico di tifosi e delle moto presenti sulla corsa: “Quell’attacco ho dovuto farlo in due tempi perché sono stato bloccato dai tifosi e dalle moto. Peccato, perché avrebbe potuto portare a un risultato diverso. C’era da aspettarsi che qualcosa andasse storto con tutta quella folla. Peccato che sia successo proprio a me”.
