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Tragedia Astori, il calcio italiano si è fermato

Domenica 4 marzo 2018 entra tristemente nella storia dello sport: l'improvvisa scomparsa del capitano della Fiorentina blocca i campionati di Serie A e B.

Un dispaccio di agenzia che squarcia la mattinata, una rapida verifica nelle redazioni, sperando mai come questa volta di essere incappati in una fake news, ma poi l’obbligo di fare i conti con la classica notizia che non si vorrebbe mai dare.

Sei anni dopo la scomparsa di Piermario Morosini il calcio italiano piange un’altra morte assurda e improvvisa: Davide Astori, capitano della Fiorentina, non c’è più, spirato nel sonno a 31 anni a causa di un arresto cardiocircolatorio presso l’hotel “Là di Moret” di Udine, dove nel pomeriggio avrebbe dovuto guidare i compagni contro l’Udinese.

Stava per scoccare mezzogiorno e in pochi minuti  ecco susseguirsi lo shock dei giocatori della Fiorentina e quello a catena dell’intero calcio italiano, che si è trasmesso a Genova, dove alle ore 12.30 sarebbe dovuto scendere in campo il Cagliari, del quale Astori è stato colonna per sei stagioni. La partita contro il Genoa è stata rinviata e poco dopo ecco la decisione di fermare l’intera giornata di Serie A, caldeggiata dal presidente Aic Tommasi e recepita dal commissario della Lega A Malagò, che nel pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa nella quale è stato affrontato anche il tema delle date nelle quali recuperare le partite non disputate.

Intanto, però, domenica 4 marzo per il calcio italiano resterà la giornata dell’incredulità e del ricordo. Quando viene a mancare un atleta nel pieno della carriera e un uomo nel pieno della vita, con una figlia di due anni, lo sconcerto e lo smarrimento sono inevitabili. C’è chi si è sentito male, come Diego Lopez, ex compagno al Cagliari, vittima di un malore a Genova dopo aver appreso la notizia, e come Carlos Sanchez, in prestito dalla Fiorentina all’Espanyol, crollato in campo.

Tra i tanti ricordi, spiccano quelli di chi con Astori ha giocato a lungo e fino a poco tempo fa, come Radja Nainggolan a Cagliari, o gli ex compagni alla Fiorentina, a partire da Federico Bernardeschi, per proseguire con Nenad Tomovic, autore di una straziante lettera di saluto, Gonzalo Rodriguez e Manuel Pasqual, gli ultimi capitani della Fiorentina prima di Davide.

SPORTAL.IT | 04-03-2018 22:25

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