,,
Virgilio Sport SPORT

Tragedia Hubert, parla Correa: "Vivo per miracolo"

Il pilota statunitense, coinvolto nell'incidente in cui ha perso la vita il francese, non sa ancora se potrà tornare a camminare.

Il 31 agosto 2019 resterà una data funesta per gli appassionati di sport e di motori in particolare, perché quella della morte di Anthoine Hubert, il pilota francese della scuderia Arden che ha perso la vita a causa di un terribile incidente avvenuto durante le prove del Gp del Belgio sul circuito di Spa-Francorchamps.

L’incidente ha coinvolto anche Juan Manuel Correa, sopravvissuto miracolosamente dopo aver travolto la vettura di Hubert in piena velocità. Dopo un calvario di oltre un mese, durante il quale il pilota statunitense ha subito un intervento chirurgico alle gambe durato 17 ore, Correa è tornato a parlare attraverso i social.

In quattro video pubblicati su Instagram nello stesso post il pilota ha fatto le condoglianze alla famiglia di Hubert per poi rimacare di essere “grato di essere vivo”. “Ciao, sono tornato”, dice all’inizio del video Correa, che non ha ancora la certezza di poter tornare a camminare.

“Non l’ho ancora detto, ma voglio inviare pubblicamente le mie più profonde condoglianze alla famiglia di Hubert – prosegue Correa nel video -. È stato uno shock ciò che è successo, non pensi mai veramente che possa succedere qualcosa del genere. Sono grato di essere qui anche se, ovviamente, ho un lungo percorso di recupero e non è ancora sicuro se riuscirò a recuperare al 100%. Sono grato di essere vivo e di avere avuto tante persone intorno a me in queste settimane, con la mia famiglia sempre qui a sostenermi: senza di loro non ce l’avrei fatta. Tutto questo mi ha cambiato, modificando il mio modo di vedere le cose e di pensare. Devo ringraziare tutti quelli che mi hanno mandato dei messaggi: sto provando a rispondere a più persone possibili”.

Nel terribile impatto con l’auto di Hubert Correa ha riportato la frattura di entrambe le gambe e una vertebra incrinata. Subito portato all’ospedale di Liegi, e qui operato, il pilota classe ’99, è stato poi trasportato in una clinica privata a Londra, dove gli è stata diagnosticata la sindrome da distress respiratorio acuto. Il 21 settembre Correa è uscito dal coma, rifiutando l’amputazione del piede destro a favore di un piano di ricostruzione.

“Ho accettato la realtà e posso solo essere ottimista per lavorare il più duramente possibile e lottare per un recupero veloce – ha aggiunto il pilota di origini ecuadoriane nei video pubblicati – Ci sarà un’altra operazione, lunedì prossimo, l’ultima qui a Londra prima di essere trasferito a inizio novembre a Miami. Lì vedrò la mia famiglia e inizierò il percorso di recupero che durerà tra i dieci mesi e un anno. Non vi so dire come sta il mio piede destro, perché è bloccato e non posso muoverlo. Vedremo cosa succederà, comunque sono positivo e farò il possibile in futuro per recuperare al meglio. Voglio ringraziare anche il mio media team, che è stato parecchio sotto pressione dovendovi aggiornare sul mio stato di salute”.

 

SPORTAL.IT | 09-10-2019 12:25

Tags:

Leggi anche:

,,,,,,,,,,,,,,,
Caricamento contenuti...