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Trapani Shark, la farsa è servita: cede 38-5 contro l'Hapoel Holon restando sul parquet meno di un quarto

Come temuto, la trasferta in terra bulgara della Trapani Shark non è stata una partita di basket: arbitri costretti a chiudere le ostilità dopo 10' per mancanza di giocatori. Antonini ringrazia i giocatori

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Era stata annunciata come una farsa, puntualmente s’è rivelata tale: la trasferta di BCL della Trapani Shark in terra bulgara, ospiti degli israeliani dell’Hapoel Holon, è durata lo spazio di una decina di minuti scarsi, con i soli 5 uomini portati in trasferta da coach Alex Latini che hanno tirato i remi in barca tra infortuni e uscite per falli. Il 38-5 finale certifica quanto tutti temevano: non s’è trattato di basket, piuttosto di una forzatura senza senso da parte della formazione granata, che potrebbe però fare altrettanto domenica prossima contro Trento, con il patron Valerio Antonini evidentemente intenzionato a giocare altre due partite in LBA per ripicca nei confronti di FIP e lega. Dopodiché sarà tana liberi tutti, come logica vuole.

Una partita che non è mai esistita: stop forzato dopo 7′

Come previsto, Latini in Bulgaria s’è presentato con i soli Rossato e Cappelletti come giocatori del roster di inizio stagione, aggregando loro i giovani Pugliatti e Patti (2007) e Martinelli (2008), quest’ultimi due all’esordio assoluto in ambito professionistico. Ed è proprio Martinelli a trovare una tripla in avvio di partita con la quale ricuce il primo parzialino di 4-0 della formazione di casa, ma la partita non è degna di tal nome, con l’Hapoel che si limita a non infierire eccessivamente facendo però incetta di falli.

Patti se ne carica 5 (peraltro in modo intenzionale) dopo meno di 8’ ed è costretto a uscire, quando però già Rossato era uscito (di fatto camminava dall’inizio, e prendersi rischi era la cosa più sconsigliata da fare: Reggio Emilia e Brescia lo corteggiano da prima di Natale…), seguito poco dopo anche da Pugliatti e poi anche da Cappelletti, consapevole che stare sul parquet ormai avesse poco senso (era stato proprio Cappelletti, dopo il primo timeout chiamato da Latini dopo 90 secondi, a esortare i compagni a tornare in campo per qualche altro minuto).

Martinelli in semigancio segna gli altri due punti di serata della Trapani Shark, che a meno di 3’ dalla fine del primo quarto vede uscire anche Patti per falli, con gli arbitri che di fronte al solo Martinelli rimasto a disposizione non hanno potuto far altro che decretare la fine delle ostilità.

Antonini ringrazia i 5 giocatori. “Il tempo della verità arriverà”

La pagina sportiva è certamente tra le più nere della storia recente del basket italiano, e non solo. All’estero, la condanna è stata unanime: per la maggior parte degli analisti s’è trattato di uno degli episodi più assurdi mai capitati nel mondo del basket continentale.

Valerio Antonini ha esternato sui social il proprio pensiero, pochi minuti dopo la fine della “partita”. “Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa, chiaramente indecorosa, che evita però al club una multa di 600mila euro che la BCL ci aveva comunicato in caso di forfait. Grazie alla FIP e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni bloccando i tesseramenti, non permettendo il 5+5 né il tesseramento del coach Latini, e tutta quella serie clamorosa di ingiustizie di cui ringrazio l’ex presidente Garaffa di aver fatto menzione nel suo comunicato di oggi, una vergogna assoluta a cui neanche la FIP Sicilia ha minimamente cercato di porre freno!

Soli e abbandonati, anche da una parte di quelli che dovevano tifare per noi e che ci hanno anzi boicottato in ogni modo, per di più insultandomi in maniera indecorosa. Il tempo della verità arriverà dopo i passi che sono stati compiuti in queste ore ed i danni che ci avete fatto sono incalcolabili”.

Prossimi scenari: la partita con Trento e la regolarità della LBA

Dopo quanto visto in Bulgaria, è probabile che domenica prossima contro Trento possa andare in scena una situazione simile, giusto per evitare di essere estromessi dalla LBA (la Shark ha già rinunciato alla trasferta di Bologna con la Virtus).

A quel punto, dovesse scendere in campo anche contro Trieste il 17 gennaio, Trapani disputerebbe una gara del girone di ritorno, e di fatto tutti i risultati ottenuti nel girone d’andata verrebbero omologati (della serie: chi ha perso contro la Shark non avrebbe più diritto a recuperare i punti).

Chiaramente questo finirebbe per inficiare la regolarità del torneo stesso, ma Antonini in questo modo farebbe uno sgarbo alla FIP e alla LBA, l’ultimo prima dell’epilogo finale della storia sportiva della società siciliana, col patron che proseguirà la battaglia nei tribunali sportivi per dimostrare che a sbagliare sono stati gli altri. Da qualunque parte si scelga di stare, una pagina nerissima dove tutti escono sconfitti.

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