La vittoria all’esordio contro Alexandre Muller ci aveva illuso che Stefanos Tsitsipas potesse risollevarsi dopo il prolungato periodo buio. L’illusione è però durata un paio di giorni, con l’ex n°3 ATP che è stato eliminato al secondo turno dello US Open da Daniel Altmaier, confermando la sua profonda crisi che ricorda sempre più quella del collega (ed ex rivale generazionale) Daniil Medvedev, con il greco che come il russo è stato protagonista di una polemica sterile a fine incontro, con tanto di “minaccia” al tedesco per alcuni suoi servizi da sotto.
- Tsitsipas in crisi, eliminato al 2° turno dello US Open
- La “minaccia” di Tsitsipas ad Altmaier
- Tsitsipas come Medvedev: una generazione caduta nello sconforto
Tsitsipas in crisi, eliminato al 2° turno dello US Open
Continua la crisi di Stefanos Tsitsipas, sempre più l’ombra del giocatore in grado di conquistare le ATP Finals, di raggiungere due finali slam e di salire al n°3 del mondo. La vittoria in quattro set su Alexandre Muller all’esordio dello US Open aveva acceso un bagliore di speranza per il greco, speranza subito però disattesa dallo stesso, eliminato da Daniel Altmaier al termine di una battaglia di oltre quattro ore decisa al quinto parziale (7-6 1-6 4-6 6-3 7-5), dopo che Tsitsipas si era ritrovato avanti per due set a uno.
La “minaccia” di Tsitsipas ad Altmaier
Che questo sia un periodo tutt’altro che positivo per Tsitsipas è noto da tempo (complice anche la separazione da Paula Badosa) e proprio nel match contro Altmaier ne abbiamo avuto l’ennesima conferma. A fine match il greco, molto nervoso, si è reso infatti protagonista di una scenata a dir poco discutibile al momento di stringere la mano al tedesco.
Stefanos non avrebbe digerito la scelta di Altmaier di servire da sotto (colpo da alcuni considerato irrispettoso ma certamente non illegittimo) e alla fine del match glielo ha fatto notare senza giri di parole, arrivando anche a “minacciarlo” di colpirlo di proposito con la pallina in un eventuale futuro match tra i due, anche questo colpo lecito, ma sicuramente irrispettoso se fatto di proposito con l’intenzione pura di colpire l’avversario e non quella di fare punto: “La prossima volta non chiederti perché ti ho colpito, ok? No, sto solo dicendo che se servi sottobraccio… se servi sottobraccio”. Affermazioni che hanno sorpreso Altmaier, il quale ha allargato le braccia e si è allontanato immediatamente non dando a Stefanos la chance di continuare.
Tsitsipas come Medvedev: una generazione caduta nello sconforto
Una crisi non solo di risultati dunque ma anche di nervi, che ricorda un po’ quella di Daniil Medvedev – resosi protagonista del suo ennesimo show allo US Open -, un tempo suo rivale generazionale e visti entrambi come possibili eredi dei Big3, nulla di più lontano dalla realtà in questo momento.
Tsitsipas e Medvedev sono l’esempio lampante di una generazione che sognava di succedere ai Big3 al momento del loro ritiro, ma che al risveglio si è ritrovata superata nettamente da Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Una situazione che potrebbe aver causato il loro non poca frustrazione, che certamente non stanno cercando di nascondere in campo.
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