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Tsitsipas squarcia il velo sul mondo del tennis, l’onesta è brutale: “Questione di soldi”, poi la stoccata a Ivanisevic

Il tennista greco rivela il motivo che lo ha portato a non giocare il Golden Swing in Sudamerica: “Mai arrivata una buona offerta, i tornei si scelgono in base alle garanzie economiche”

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Gerry Capasso

Gerry Capasso

Giornalista

Per lui gli sport americani non hanno segreti: basket, football, baseball e la capacità innata di trovare la notizia dove altri non vedono granché

Una verità nota ai più attenti appassionati di tennis ma non per questa meno cruda. Stefanos Tsitsipas squarcia il velo sui tornei e sulle quote di partecipazione messe a disposizione dagli organizzatori. Un’onesta brutale quella del tennista greco che spiega il motivo dietro la scelta dei tennisti e poi lancia la sua stoccata nei confronti di Goran Ivanisevic.

Il no al Golden Swing

Un pubblico appassionato, presente e sempre caldo: i primi mesi dell’anno del mondo del tennis sono colorati anche dalla terra rossa, che precede il Sunshine Double sul cemento di California e Florida. Buenos Aires e Rio de Janeiro sono due appuntamenti da non perdere per gli appassionati ma forse non sempre per i tennisti. Nel corso di un’intervista a Clay, Stefanos Tsitsipas non nasconde le sue motivazioni sul fatto di non aver preso parte ai tornei sudamericani, noti come “Golden Swing”: “Non ho mai ricevuto delle buone offerte per andare a giocare là. Quando c’è un gap economico grande, non hai altra opzione che restare con quelli che supportano la tua carriera. Dal Sudamerica non mi è mai un’offerta abbastanza buona perché la prendessi in considerazione. Il Medio Oriente è sempre stato molto meglio dal punto di vista delle quote di partecipazione, e anche l’Europa. Questo fa la differenza”.

La verità di Tsitsipas

Le quote di partecipazione che i tornei offrono ai giocatori sono diventate un argomento anche nelle ultime settimane. Ha fatto scalpore infatti che il torneo 500 di Doha abbia messo a disposizione di Sinner e Alcaraz un montepremi di partecipazione più alto anche del premio finale. Ma è una pratica comune che accade praticamente in tutti i tornei con Tsitsipas che è uno dei primi a parlarne apertamente: “Sarò onesto e diretto: da un punto di vista economico, è comprensibile che io scelga di giocare altri tornei invece che in Sud America. Tutti i giocatori scelgono i tornei in base alle garanzie economiche che ricevono. E’ così che funziona il tennis”.

La stoccata a Ivanisevic

Il 2025 è stato un anno molto complicato per Stefanos Tsitsipas, tanti problemi fisici e anche una confusione tecnico-tattica lo hanno portato a vivere una stagione da dimenticare. Di mezzo c’è stata anche la separazione con il padre e la scelta di affidarsi a Goran Ivanisevic. Ma il “matrimonio” con il tecnico croato è durato poco ed è finito in maniera piuttosto burrascosa. E le scorie di un rapporto non proprio idilliaco sembrano essere rimaste visto che il greco ha lanciato un’altra stoccata verso il suo ex allenatore: “Mi pento di certe scelte che ho fatto in maniera precipitosa basandomi sul mio rendimento passato. Ho imparato che se sei stato un buon giocatore, se hai giocato bene a tennis non necessariamente poi sarai anche un buon allenatore”. Il nome di Ivanisevic non lo pronuncia ma è facile scorgerlo tra le righe.

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