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C'è il Real Madrid, Tudor pensa alla A: "Juventus prima senza gli errori di Verona e con un altro calendario"

Il tecnico bianconero non commenta le voci sui possibili successori e ha un rimpianto: "Avessimo affrontato la Cremonese anziché il Milan saremmo in testa alla classifica".

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

La sfida è di quelle che affascinano, la cornice però è fosca come le nubi che si addensano sul suo futuro. Igor Tudor sembra avere i giorni contati alla guida della Juventus. Non vince da sei partite, è uscito dalla “pareggite” nel modo peggiore, affondando a Como dopo cinque segni “X” di fila e ora affronta il Real Madrid in Champions League nell’inferno del Bernabeu. Eppure, il tecnico croato non sembra avere alcuna voglia di mollare. Rifiuta le critiche, torna a parlare di errori arbitrali, se la prende con tutto e tutti, persino col calendario della Serie A e della stessa Champions che avrebbe penalizzato i bianconeri. Pare quasi parlare già da ex rancoroso, Tudor.

Tudor e le voci di esonero: gelo sui possibili successori

Nel presentare la sfida contro il Real di Xabi Alonso, l’allenatore croato ha solo certezze: “Mi aspetto una grande reazione, credo che faremo una partita importante, coraggiosa, con la volontà di far male al Real Madrid. Come giocheremo? Non si può mica venire al Bernabeu e pensare di poter speculare troppo, giochiamo contro una squadra che in un secondo può farti gol”. Quindi sulle voci sui successori che si rincorrono e che infiammano i tifosi: “Io non penso a me, sono concentrato soltanto sulla squadra e sul momento. Vivo le difficoltà con lucidità e concentrazione per capire quale sia la soluzione migliore”.

Il calendario e gli errori di Verona: il tecnico è scatenato

Quindi i rimpianti e le lamentele. Una sequenza lunga e nutrita. “Abbiamo dovuto fare i conti con un calendario da pazzi. Abbiamo affrontato Borussia Dortmund, Villarreal e adesso il Real Madrid in Champions, l’Inter, l’Atalanta e il Milan in campionato. Contro Inter, Borussia, Atalanta e Villarreal nel secondo tempo abbiamo fatto grandi prestazioni, in mezzo c’è il Verona dove ci hanno negato un rigore“. E ancora: “Abbiamo pareggiato col Milan e i tifosi non sono stati contenti. Se avessimo giocato con la Cremonese e non col Milan, saremmo stati primi in classifica. Noi in crisi? Ma perché nessuno dice che abbiamo affrontato tutte queste gare difficili una dopo l’altra?”.

Troppe pressioni sulla Juve: per Tudor il problema è qui

Al di là dei ragionamenti di Tudor, non è da Juve non vincere per sei partite di fila. “Non siamo stati perfetti noi, nemmeno io, però non possiamo pensare ai moduli o ai numeri. Se iniziamo a far questo allora siamo sulla strada sbagliata. Bisogna avere onestà intellettuale, capire la situazione: siamo un’ottima squadra quando siamo al massimo, per esserlo dobbiamo essere umili e lucidi. Un pareggio non sono sempre due punti persi. A me questa squadra piace, ma la maglia pesa. Se pensiamo che bisogna vincere sempre, non è un’analisi giusta”. Finale sugli attaccanti che non segnano: “Devono tirare di più. Vlahovic l’ho visto bene“.

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