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Turchia-Serbia, chi è l'anti-Italia? Vargas sfida Boskovic, Terzic punge, Santarelli mette pressione a Velasco

Le semifinali degli Europei di volley si aprono col super confronto tra le padrone di casa e le balcaniche: e intanto le Azzurre si scoprono "nuovamente" penalizzate nel torneo.

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Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Adesso si fa sul serio. Alla Final Four di Istanbul, atto conclusivo di questa elefantiaca edizione degli Europei a 24 squadre, sono arrivate – guarda un po’ – le quattro Nazionali più forti e più attese. Si parte sabato alle 15 con Turchia-Serbia, si chiude alle 18 con Italia-Polonia e questo vuol dire che le Azzurre, ancora una volta, sono state penalizzate dagli organizzatori. Non bastavano, evidentemente, i molteplici trasferimenti dalla Svezia alla Repubblica Ceca e da Brno a Istanbul: in caso di successo, l’Italia avrà qualche ora in meno per recuperare rispetto alla vincitrice della prima partita, sia essa la squadra di casa oppure la selezione balcanica.

Volley, Turchia-Serbia: supersfida Vargas-Boskovic

Se la Polonia di Lavarini sembra giusto un passettino indietro alle altre pretendenti, il match tra Turchia e Serbia assomiglia a una finale anticipata. O meglio, al primo atto di un triello in cui ci starebbe benissimo un confronto comune con l’Italvolley. La squadra turca può contare sul fattore campo e sulla forza d’urto di Melissa Vargas, una giocatrice che spesso si accende proprio nelle occasioni più importanti. Sul fronte serbo, insieme alla capitana e regista Ognjenovic, il vero punto di forza della squadra è rappresentato da un’altra opposta dal rendimento eccezionale, Tijana Boskovic, stella di livello mondiale.

Terzic: “Abbiamo battuto le turche innumerevoli volte”

Zoran Terzic ha provato a “dar fastidio” alle rivali già da alcuni giorni e non ha mica smesso alla vigilia della semifinale. “Non ci vuole un genio per capire che sarà una partita molto difficile. Sfidiamo la squadra campione in carica, per di più gioca in casa e significa molto per loro. Hanno i loro punti di forza, ma anche punti deboli che proveremo a sfruttare“. Quindi il ‘solito’ affondo: “Le abbiamo battute innumerevoli volte in passato. È una gara molto importante per noi, non ci giochiamo solo una medaglia agli Europei ma anche la possibilità di accedere alle Olimpiadi. Mi fido delle mie veterane, so che non vedono l’ora di scendere in campo”.

Santarelli si sfila: “L’Italia ha vinto tutto, è la favorita”

Dal canto suo Daniele Santarelli ha provato a scrollarsi di dosso la pressione: “Giocare in casa ne crea molta, inutile nasconderlo. Giochiamo contro una delle migliori squadre al mondo, in questo torneo abbiamo faticato e sofferto tanto e questo potrebbe rivelarsi molto importante, un modo per migliorare”. Per il tecnico della Turchia (e di Conegliano) “la Serbia è molto forte e completa”, anche se la vera favorita per il titolo è un’altra: “L’Italia ha vinto tutto, ma non vanno trascurate le altre, in primis la Polonia che ci ha battuto nel girone. Mi hanno dato fastidio certi commenti dopo quel ko, ma ormai è acqua passata”.

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