È una sfida senza ritorno, da vincere in ogni modo e in ogni condizione: Marvin Vettori sa di essere giunto a un bivio e il match in programma stasera a Las Vegas contro Brunno Ferreira (in Italia saranno le 1,30, diretta Eurosport e Discovery+) ha tutta l’aria di essere un dentro e fuori. Perché il fighter di Mezzocorona non ha davvero più margini di errore: se vuol convincere la dirigenza UFC di essere ancora un degno contender per il titolo dei pesi medi, battere il brasiliano diventa un requisito fondamentale. Altrimenti il rischio è di imboccare il viale del tramonto, lasciato sempre più ai margini della divisione.
- Dopo tre ko, per Marvin la vittoria non può più attendere
- Ferreira vulnerabile, ma con colpi potenti: lo chiamano "The Hulk"
- Il brasiliano manca il peso: Vettori riceverà il 20% della sua borsa
Dopo tre ko, per Marvin la vittoria non può più attendere
Alla T-Mobile Arena stanotte va in scena UFC 232, appuntamento che l’Italian Dream aspetta da mesi: una sconfitta contro Ferreira significherebbe automaticamente addio alla top 15, con conseguente rischio di veder sfumare le ultime possibilità di tornare a combattere per un titolo mondiale. Questo perché gli ultimi tre incontri ai quali ha preso parte Vettori sono finiti tutti nella maniera più indesiderata: sconfitta contro Cannonier il 17 giugno 2023, sconfitta contro Dolidze lo scorso 25 marzo, sconfitta anche con Allen lo scorso 19 luglio.
Un filotto che Marvin mai aveva infilato in tutta la sua carriera, che ha vissuto il picco massimo il 12 giugno 2021 quando ha sfidato il nigeriano Israel Adesanya, che l’ha battuto con decisione unanime nella sfida che metteva in palio il titolo dei pesi medi. Da allora, Vettori ha incontrato molte più difficoltà a ritrovare la continuità che sino a quel momento l’aveva contraddistinto, con la sconfitta contro Robert Whittaker nell’incontro disputato il 3 settembre 2022 che ha ulteriormente messo all’angolo il fighter di Mezzocorona.
Ferreira vulnerabile, ma con colpi potenti: lo chiamano “The Hulk”
Brunno Ferreira, soprannominato “The Hulk” per la sua proverbiale forza distruttiva, ha 33 anni (uno in più di Vettori) e non è certo un cliente facile, ma Marvin sa di non poter più prescindere dal ritorno alla vittoria, che manca ormai da quasi 3 anni (18 marzo 2023 contro Dolidze, che poi però s’è imposto nel rematch due anni più tardi).
Sulla carta, i favori del pronostico sembrerebbero pendere appena a favore dell’italiano: Ferreira ha una difesa dai takedown del 57%, un dato che secondo gli addetti ai lavori potrebbe rivelarsi decisivo nella scelta della strategia di combattimento di Vettori, che potrebbe approfittarne per controllare il combattimento e il ritmo del match, facendo leva anche sulle sue qualità innate di resistenza e pressione esercitata nei confronti dell’avversario.
Chiaro però che uno come Ferreira ha dimostrato di avere colpi talmente potenti da potersene far bastare pochi per ribaltare l’inerzia del match. E come Vettori, anche lui vuol concedersi la chance di riproporsi ad alto livello.
Il brasiliano manca il peso: Vettori riceverà il 20% della sua borsa
Il brasiliano è venuto fuori un po’ tardi rispetto ai suoi rivali, ma sente di avere tra le mani l’opportunità di poter prendere con decisione le redini del proprio destino. Una prospettiva che condivide con Vettori, che peraltro si ritrova già prima di salire sull’ottagono con un piccolo “incentivo”: riceverà il 20% della borsa del brasiliano, che alla cerimonia del peso s’è presentato sopra rispetto a quello che veniva imposto dal regolamento. Un dettaglio non di poco conto, con Ferreira che è stato appunto “multato” dalla UFC con la decurtazione del 20% della borsa prevista per la serata. Vettori s’è presentato tirato a lucido e perfettamente dentro le 186 libbre previste.
Per la prima volta dal lontano 2019, l’italiano si ritroverà a combattere nelle cosiddette “early prelims”, cioè all’inizio della riunione, con meno pubblico sugli spalti rispetto ai due blocchi successivi (late prelims e main card) ma con la stessa voglia incorrotta di dimostrare al mondo di essere ancora meritevole di una card da titolo. “So cosa mi aspetta, so come devo interpretare il match. Fino ad oggi ho usato poco la tecnica del grappling e credo di aver commesso un errore. Da parte mia penso anche di poter provare la sottomissione contro Ferreira”. Parole che esprimono sicurezza e grande voglia di rifarsi dopo un periodo duro. Ma mai come stavolta, non ci potrà essere esame di riparazione.
