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Un'Italbasket da impazzire: recupera da -13 e batte nuovamente la Lituania con super Mannion (e passa da prima del girone)

L'Italia chiude in vetta il girone della prima fase di qualificazione al mondiale 2027 e lo fa con una pazza rimonta contro la Lituania: un parziale di 19-4 negli ultimi 5' fa felice Ramondino (e Banchi, da casa)

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Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Siamo belli da impazzire, siamo matti da legare. È l’Italia di Ramondino, che anche senza stelle a cui affidare i palloni che scottano (qualcuno ha detto Fontecchio?) fa la festa alla Lituania, che sciupa un vantaggio di 12 punti a 4’ dalla fine e letteralmente si fa beffare da un’Italia in versione Arsenio Lupin. Trascinata dai 27 punti di Mannion, ma anche dalla scossa che producono i 7 in meno di un minuto di Procida quando tutto sembrava già scritto. Ma con gli azzurri non è mai detta l’ultima parola: quinta vittoria di fila e 10 punti portati in dote verso la seconda fase delle qualificazioni a Qatar 2027, quando a partire dalla fine di agosto affronteremo Turchia, Serbia e Bosnia. E i due punti arpionati alla Virtus Arena potrebbero rivelarsi determinanti nell’economia del risultato finale.

Avvio shock, ma Mannion rimette le cose a posto

E dire che l’avvio di serata era stato decisamente complicato per un’Italia schiacciata dalla fisicità sotto canestro dei giocatori baltici. Ramondino, partito con Mannion, Candi, Tonut, Ferrari e Tessitori, deve subito fare i conti con i centimetri di Valanciunas e le giocate di Tubelis e Buzelis, che spingono la Lituania avanti in doppia cifra sul 18-7 (parziale di 11-0 interrotto da Ferrari).

Ci pensa Spagnolo a caricarsi sulle spalle il peso della rimonta, con Baldasso che trova buoni punti per accorciare a -3 alla prima sirena. Nel secondo quarto è Mannion a salire sul proscenio: tanti liberi a bersaglio per il play dell’Olimpia, ma è una tripla a certificare il sorpasso italiano nel bel mezzo di una rottura prolungata da parte della formazione ospite. Triple che invero nel primo tempo sono il vero tallone d’Achille azzurro: 2/14, ma ciò non impedisce ai ragazzi di Ramondino di chiudere avanti di tre lunghezze (40-37).

Fiammata azzurra, ma la Lituania si rimette in moto

Quanto visto nel secondo quarto non resta isolato: la partita ha davvero cambiato padrone e il 7-0 col quale l’Italia accelera di brutto in avvio di terzo periodo ne è la riprova. Mannion è scatenato e mette a ferro e fuoco la fragile (adesso si) difesa lituana, punendola con una tripla in step back e una bella penetrazione sullo scadere dei 24. Anche Tessitori trova punti importanti e sul 47-37 arriva persino la doppia cifra di vantaggio.

Ma un paio di possessi difensivi un po’ troppo molli rimettono in carreggiata una Lituania comunque lontanissima parente rispetto a quella vista a inizio serata. Sotto canestro l’Italia è più che mai viva, con Emejuru che costringe la difesa baltica a sgomitare, e neanche poco. Dalla lunetta gli azzurri mantengono un paio di possessi di vantaggio, ma nel finale le triple di Brazdeikis e Sargiunas annullano il gap, e lo stesso Sargiunas s’inventa una penetrazione a cento all’ora per infilare il canestro del 61-59 col quale riporta avanti i compagni sulla penultima sirena.

Suicidio lituano, ma questa Italia non muore mai

Kurtinaitis cavalca il quintetto piccolo e ha ragione: Sargiunas lo ripaga con un’altra tripla, Tubelis con numeri da circo che spingono l’Italia a -8 (63-71). È un’altra tripla di Brazdeikis a spedire gli azzurri sopra la doppia cifra di svantaggio: con l’attacco in panne e la fatica che presenta il conto, gli azzurri deragliano senza appello, finendo a -13. E quando le triple cominciano a entrare (prima Tonut, poi Mannion), la sensazione è che sia comunque tropo tardi.

Quando Tubelis trova i punti numero 25 della sua serata (71-80) con 4’ scarsi da giocare, nessuno scommetterebbe più sulla rimonta azzurra. E invece la Lituania, dopo una tripla di Procida, stacca colpevolmente la spina e concede tre turnover consecutivi che si trasformano in 6 comodi punti (4 di Procida, due di Tonut). Un’altra palla persa in modo abbastanza inopinato porta ai due liberi che Mannion realizza per la parità a quota 82, prima che lo stesso Mannion, dopo una difesa forte della retroguardia azzurra, trovi una tripla che fa venire giù il palazzo della Fiera.

Sargiunas trova due liberi per accorciare a -1, ma ancora Mannion dalla lunetta dimostra di avere ghiaccio nelle vene: altro 2/2 (danno 11/12 di serata) e sull’errore di Normantas (e ancora rimbalzo di Mannion) si chiude la storia. Luca Banchi da casa può sorridere: tra un mese e mezzo ritroverà un’Italia carica e con tanta fiducia in più. Per Ramondino, che l’ha sostituito come meglio non avrebbe potuto fare, un favoloso 4 su 4 che profuma d’impresa.

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