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La finale femminile degli US Open Sabalenka-Rybakina segnerà il tennis nel ciclo che si apre oggi

Le due finaliste occupano le prime due posizioni della classifica WTA: sono le giocatrici più in forma sulla carta e i risultati lo confermano

3 min di lettura

Elisabetta D'Onofrio

Elisabetta D'Onofrio

Giornalista e content creator

Giornalista professionista dal 2007, scrive per curiosità personale e necessità: soprattutto di calcio, di sport e dei suoi protagonisti, concedendosi innocenti evasioni nell'ambito della creazione di format. Un tempo ala destra, oggi si sente a suo agio nel ruolo di libero. Cura una classifica riservata dei migliori 5 calciatori di sempre.

La finale annunciata degli US Open si presenta come il prossimo, grande classico del tennis femminile al netto delle presunte minacce di bancarotta e collasso finanziario del sistema. Sul piano del gioco, nella fase che stiamo attraversando e sul cemento, Elena Rybakina e Aryna Sabalenka sono le pro che più rendono candidate a contendersi, in un uno a uno deciso, la vetta della classifica da qui alle prossime stagioni. La numero 1 uscente contro la prossima numero 1 della classifica WTA (lunedì verrà formalizzata). Come a inizio stagione agli Australian Open, le due giocatrici più forti su questa superficie si sfidano nell’ultimo atto dello Slam americano a Flushing Meadows. Uno scontro a cui dovremo abituarci, perché la tendenza è quella davanti alla quale ci stiamo ponendo: l’alternanza Sabalenka-Rybakina potrebbe segnare il prossimo ciclo, che con l’ascesa della kazaka si è aperto.

Sabalenka batte Pegula e si conferma in finale per il quarto anno

I precedenti abbondano, comunque. Sarà la quarta finale consecutiva a New York per Aryna Sabalenka, che in semifinale contro Jessica Pegula ha centrato la 19esima vittoria consecutiva agli US Open con il punteggio di 7-5, 6-2, in un’ora e 20 minuti di gioco. La Tigre bielorussa così la prima donna a raggiungere quattro finali consecutive agli US Open, da Serena Williams nel 2014.

“Sono super felice di essere riuscita a giocare un tennis così – ha spiegato Sabalenka al termine del match –. L’ultima volta che ho giocato contro Jessica è stato quasi impossibile per me riuscire a vincere. Sono davvero felicissima di essere riuscita a giocare un tennis di questo livello davanti a tutti voi”.

Il debutto di Elena Rybakina

Debutta in finale, invece, l’incredibile Elena Rybakina capace di rimontare una partita, la semifinale contro Coco Gauff, che sembrava già scritta. Contro l’americana rimonta e chiude il match con il punteggio di 3-6, 6-4, 6-4, al termine di una battaglia durata 2 ore e 10 minuti.

Per la kazaka quarta finale di uno Slam in carriera e approdo alla testa della classifica e del ranking: “C’era tensione, Coco è una grande giocatrice ed è sempre difficile affrontarla – ha spiegato Rybakina –. Mi sono detta che dovevo lottare e provare a giocare un buon tennis. È stato un terzo set davvero combattuto, sento di essere stata anche un po’ fortunata sul suo servizio. Credo sia stata una vera battaglia”.

Il segno dei tempi

Entrambe dotate, fisicamente potenti e dotate di un servizio impressionante hanno segnato l’avvento di una nuova era tennistica che vede dominante la scuola che le ha formate e che potrebbe sancire, d’altra parte, un nuovo ciclo. Nè Iga Swiatek, nè le più giovani Coco Gauff e Jessica Pegula al momento vantano gli strumenti per contendere lo scettro alle due finaliste degli US Open.

Il rischio è di assistere a un duopolio che andrebbe a replicare situazioni già note fino all’ingresso di una terza parte, una figura disturbante e di rottura come è stata, poi, la stessa nuova numero 1 del tennis.

La finale femminile degli US Open Sabalenka-Rybakina segnerà il tennis nel ciclo che si apre oggi ANSA

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