Virgilio Sport

US Open: Djokovic-Sinner, amici no ma alleati sì: l'avviso di Nole ad Alcaraz è un assist a Jannik

Nole e Jannik 'si ritrovano' nella corsa contro il murciano: a 38 anni il serbo ha ancora voglia di scrivere la storia e mette in guardia Alcaraz in vista della semifinale

Pubblicato:

Domenico Esposito

Domenico Esposito

Giornalista

Da vent’anni in campo e sul campo per vivere ogni evento in tutte le sue sfaccettature. Passione smisurata per il calcio e per la sfera di cuoio. Il pallone è una cosa serissima, guai a dirgli di no

L’inaspettato assist di Djokovic a Sinner. Non saranno amici, ma si ritrovano alleati nella ‘lotta’ contro Alcaraz. Già, Nole – 38 anni e non sentirli – sfiderà il murciano nella semifinale dello US Open dopo la battaglia vinta contro Fritz e lancia un messaggio inequivocabile.

US Open: Djokovic-Sinner, l’insolita alleanza

Stima sì, ma pure tensioni. Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando Jannik, a 16 anni, si allenava con Nole. Altri tempi, altro scenario. Djokovic dominava, Sinner era solo un teenager seppur dotato di un talento smisurato. Ma la clessidra scorre inesorabile, le gerarchie si capovolgono e così anche i rapporti.

Le frecciate del serbo sul caso Clostebol che ha fermato l’asso italiano hanno acuito le frizioni, ma, ora, i due si ritrovano alleati nella corsa contro Alcaraz, che ha la possibilità di soffiare lo scettro al rivale di San Candido al termine dello US Open. Il triangolo sì. L’azzurro è chiamato a fare la sua parte nel derby dei quarti con Musetti in programma nella notte (probabilmente non prima delle 2:30), poi toccherà a Djokovic, che venerdì affronterà Carlitos in semifinale.

L’assist di Nole a Jannik: Alcaraz è avvisato

Due giorni di riposo per ricaricarsi dopo la maratona con Fritz, superato 6-3, 7-5, 3-6, 6-4 in 3 ore e 24 minuti, prima di impugnare di nuovo la racchetta e sfidare il numero 2 al mondo. Novak si presenta all’appuntamento con Alcaraz con numeri da assoluto fenomeno: giocherà, infatti, la semifinale degli US Open per la 14a volta, eguagliando così il record di tutti i tempi detenuto dal mito Jimmy Connors. Non solo: a 38 anni e 94 giorni, è il giocatore più anziano dell’era Open ad aver raggiunto le semifinali di tutti e quattro gli Slam.

E le idee sono chiare. Di più, chiarissime. Così come le motivazioni. “So che servirà il mio miglior tennis e che tutti si aspettano una finale tra Sinner e Alcaraz. Ma io proverò a sconvolgere i piani della maggior parte delle persone. Non ho alcuna intenzione di alzare bandiera bianca in partenza”. Il ruggito del campione, il messaggio che spaventa Carlos.

Djokovic ha ancora fame: l’obiettivo

Dopo aver zittito il rumoroso Arthur Ashe, apertamente schierato per l’idolo di casa Fritz, Nole resetta e si ricarica in vista della semifinale. Perché ha ancora un obiettivo da raggiungere per impreziosire la sua leggendaria carriera: il 25esimo Major che gli consentirebbe di battere il record condiviso con l’australiana Margaret Court.

I precedenti con Alcaraz dicono che Djokovic è avanti 5-3, forte anche degli ultimi due successi ottenuti nella finale olimpica di Parigi e nei quarti dell’Australian Open. Un’altra buona notizia per Sinner arriva dagli ultimi due scontri diretti sul cemento, che hanno ancora una volta premiato il fuoriclasse di Belgrado.

Leggi anche:

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi
SERIE B:
Padova - Carrarese

SPORT TREND

Caricamento contenuti...