Un anno fa i riflettori erano tutti (o quasi) per lei. E quel bacio fugace rubato durante la premiazione della finale del singolare maschile è rimasto impresso nella memoria come un momento unico e non più ripetibile. Come i sogni di Anna Kalinskaya di provare a risalire la china e mettere piede in un ottavo di finale di uno slam, proposito che Iga Swiatek ha prontamente respinto al mittente. Anche se per un set almeno le cose sembravano voler girare per il verso giusto, dopo tanta attesa. Un’illusione spazzata via dal furente ritorno della polacca.
- Quattro set point annullati, un'occasione (forse) irripetibile
- Le lacrime nel tunnel: Anna ha il cuore a pezzi
Quattro set point annullati, un’occasione (forse) irripetibile
La cartolina 2025 degli US Open di Kalinskaya saranno le lacrime versate al termine di un match nel quale è tornata a sentirsi viva, e dove ha compreso di aver dilapidato un’occasione più unica che rara di potersi regalare un giro di giostra tra le big del torneo. Pesano enormemente nella testa della giocatrice russa i quattro set point dilapidati sul proprio servizio nell’ottavo gioco del primo parziale, lo spartiacque di una partita che sin lì aveva avuto Anna come dominatrice, complici anche i tanti (troppi) errori gratuiti e al servizio della rivale.
Che sotto 5-1 e con due break da recuperare è andata praticamente a un passo dalla capitolazione, trovando però la forza per rialzarsi quando il baratro era ormai alle sue spalle. Con quattro palle set salvate, Swiatek ha ritrovato slancio e fiducia e ha messo pressione sulle spalle di Kalinskaya, che oltre ad aver ceduto la battuta nell’ottavo gioco è ricaduta negli stessi errori nel decimo, quando cioè ha avuto una seconda opportunità di andare a servire per il set. Ma che la partita fosse davvero atipica lo dimostra la terza serie di break e contro break che ha spedito il set al tiebreak, dove però Swiatek non ha fatto prigionieri, imponendosi per 7-2.
Le lacrime nel tunnel: Anna ha il cuore a pezzi
Il momento nero di Kalinskaya è proseguito nel primo game del secondo set, quando per la quarta volta di fila ha ceduto la battuta. La replica però è ancora una volta indicatrice di quanto anche Swiatek non fosse propriamente nella sua giornata migliore: contro break nel secondo gioco e partita che si trascina all’insegna di un equilibrio rotto nel nono game, quello decisivo, dove la polacca sfrutta un paio di gratuiti della russa andando poi a servire per il match e chiudere i conti dopo oltre due ore di battaglia.
Ed è quello il momento in cui Anna si lascia andare a un pianto che testimonia quanto ci tenesse a spingersi alla seconda settimana degli US Open: appena entrata nel tunnel che la riportava negli spogliatoi, l’ex fidanzata di Sinner non è riuscita a trattenere le lacrime, consapevole che un’occasione così potrebbe impiegare anni prima di tornare. Swiatek al contrario l’ha scampata bella, anche se l’incrocio agli ottavi contro Alexandrova non le consentirà di dormire sonni troppo tranquilli, visto l’ottimo cammino sin qui fatto dalla russa.
