Ha voluto azzardare ed è rimasto scottato: Stanislav Wawrinka mai avrebbe pensato di dover rinunciare al consueto viaggio di fine estate a Flushing Meadows, ma suo malgrado s’è dovuto ricredere quando, nell’elenco delle wild card rilasciate dall’organizzazione del torneo, il suo nome non è comparso tra quelli selezionati per accedere al tabellone principale. E così il campione degli US Open 2016 non potrà tentare un ultimo assalto a un secondo o a un terzo turno (per quel che dice oggi il campo, difficile aspettarsi di più), con annesso carrozzone di polemiche per una decisione che ha fatto storcere il naso a più d’uno.
- "Ci riproveremo in futuro": ma la carta d'identità corre...
- Il lungo sunset boulevard di Wawrinka, habitué dei Challenger
- Passaro raggiunge Cobolli al primo turno
“Ci riproveremo in futuro”: ma la carta d’identità corre…
Il più arrabbiato di tutti è stato Thierry Guilbert, CEO di Lacoste, marchio storicamente legato al giocatore elvetico (che pure nel 2016 era già passato a Yonex, ancora oggi il suo sponsor tecnico di abbigliamento). “Non aver invitato Stan è una vergogna e la sua assenza si farà sentire”, ha tuonato sui propri profili social.
Pensiero decisamente più diretto e senza filtri rispetto a quello espresso da Magnus Norman, l’allenatore di Wawrinka: “Stan sperava in una wild card per poter tornare a giocare gli US Open, ma non ci resta che fare le valigie, tornare a casa e provare a migliorare per far si che la cosa non accada in futuro”.
Certo a dare un’occhiata all’andamento della stagione dello svizzero, pensare di poterci riprovare l’anno prossimo è impresa abbastanza ardua: Wawrinka ha compiuto 40 anni lo scorso 28 marzo e nel 2025 ha raccolto ben poca gloria, disputando 33 incontri con un ruolino di 15 vittorie e 18 sconfitte.
Il lungo sunset boulevard di Wawrinka, habitué dei Challenger
Per prepararsi agli US Open si era spostato sul cemento di Cancun, torneo Challenger nel quale s’era fermato in semifinale contro l’argentino Tirante (ma precedentemente aveva battuto Juan Manuel Cerundolo, fratello minore di Francisco, prossimo avversario di Arnaldi all’esordio nel tabellone principale di Flushing Meadows). Il miglior risultato stagionale resta la finale persa contro Borna Coric nel Challenger di Aix-en-Provence dello scorso aprile, mentre nei due appuntamenti slam disputati sono arrivate altrettante sconfitte, in Australia contro Sonego e a Parigi contro Fearnley.
Limitatamente ai tornei del circuito ATP, nelle 12 partite disputate ha vinto soltanto in due occasioni, a Bucarest contro Skatov e a Umago contro Meza, guarda a caso gli unici avversari affrontati con una classifica peggiore della sua (attualmente è 146 del mondo).
Wawrinka confidava molto nella wild card della USTA, ma è rimasto deluso: a beneficiare delle card sono stati Schoolkate, Royer, Nava, Dostanic, Blanch, Basavareddy, Boyer e Spizzirri. Anche se qualcuno ha fatto notare che nel tabellone femminile ne è stata concessa una a Venus Williams, anni 45: insomma, se Stan è rimasto fuori, non è per l’età.
Passaro raggiunge Cobolli al primo turno
Nella notte italiana è arrivata intanto un’altra buona notizia in campo maschile: Francesco Passaro ha superato anche il terzo e ultimo turno del tabellone cadetto, accedendo così al main draw dove al primo turno lo attende un derby inedito contro Flavio Cobolli, testa di serie numero 24 del seeding.
Passaro ha superato per 7-5 6-3 il portoghese Rocha, numero 168 del mondo, e ora spera sensibilmente di potersi riavvicinare alla top 100 mondiale, distante una ventina di posizioni. È la prima volta che si qualifica nel tabellone principale di Flushing Meadows: quest’anno aveva già disputato il main draw agli Australian Open da lucky loser (dove aveva approfittato al primo turno del ritiro per infortunio di Dimitrov), fermandosi al secondo turno contro Bonzi, e poi al Roland Garros, battuto da De Jong.
Salgono così a 9 gli italiani presenti a Flushing Meadows, considerando che Gigante, Zeppieri, Cinà, Travaglia, Maestrelli, Napolitano e Pellegrino non sono riusciti a qualificarsi per il tabellone principale. In campo femminile, out Lucrezia Stefanini: restano Paolini, Bronzetti e Cocciaretto.
