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US Open, lo strano record di Zverev rassicura solo Sascha: Alcaraz è di un altro pianeta e Darderi può sognare

Nell'era Open nessun n° 1 del seeding aveva vinto le prime 2 partite al 5° in uno Slam, ma il tedesco è sereno: "Ho giocato male e ce l'ho fatta lo stesso". Luli pronto a sfidarlo.

3 min di lettura

Rino Dazzo

Rino Dazzo

Giornalista

Se mai ci fosse modo di traslare il glossario del calcio in una nicchia di esperti, lui ne farebbe parte. Non si perde una svista arbitrale né gli umori social del mondo delle curve

Per due volte ha rischiato grosso, allungando pericolosamente il match fino al quinto set tanto contro Lorenzo Sonego quanto contro Quentin Halys. In entrambi i casi l’ha sfangata, ma le sensazioni destate da Sascha Zverev non sono state assolutamente delle migliori dopo le prime uscite allo US Open. Il tedesco, numero 1 del seeding, sembra già un passo indietro rispetto agli altri grandi favoriti per il successo finale, in primis Carlos Alcaraz che pure dovrebbe essere messo peggio a livello di condizione, di forma, di resistenza, di tutto. E invece è già davanti a lui, insieme a una nutrita schiera di specialisti.

Il clamoroso record di Zverev allo US Open

L’assenza di Jannik Sinner e l’eliminazione repentina di Novak Djokovic avrebbero dovuto dare una spinta al vincitore dell’ultimo Roland Garros, che invece per poco non ha imitato Nole, vincendo a fatica la prima partita contro Sonego. Pericolo scampato anche nel successivo incontro col francese Halys, sempre risoltosi al quinto set dopo una maratona allucinante. Incredibile ma vero, questi due successi tribolati hanno sì sottratto energie preziose al campione tedesco, ma gli hanno anche consentito di stabilire un singolare record: in Era Open, nessuna testa di serie numero 1 di uno Slam aveva giocato (e vinto) le prime due partite fino al quinto set.

Giocar male e vincere, l’ammissione di Sascha

Il solo a compiacersi di questo strano primato sembra essere proprio Zverev. “Fisicamente mi sento bene, sono orgoglioso di essere un giocatore piuttosto forte fisicamente“, ha ammesso il tedesco. “Spero solo di iniziare a giocare meglio prima o poi. In questo momento sto vincendo anche quando non gioco bene e non è poco. Saper vincere anche quando non si è al massimo della forma è un’abilità. Penso di averla padroneggiata al momento. Ma spero di iniziare a giocar meglio“. New York, del resto, non gli ha mai portato troppa fortuna: “L’ho detto l’anno scorso, lo US Open è sempre stato un torneo duro per me. Le condizioni rendono davvero difficile giocare un buon tennis qui, ma spero di trovare la soluzione”.

Agli ottavi sfda tra Darderi e Zverev? Luli spera

Sulla strada di Sascha c’è ora Alejandro Tabilo, il cileno che si destreggia bene anche sul cemento e che del tabellone è numero 25. “È salito molto in classifica quest’anno, l’ho affrontato l’anno scorso al primo turno ma penso che ora sia un tennista migliore. Mi aspetto un’altra partita difficile”. Dovesse passare il turno, Zverev potrebbe dover affrontare Luciano Darderi, a patto che il talento di Villa Gesell riesca a superare l’ostacolo rappresentato da Dane Sweeny, giustiziere di Lorenzo Musetti. Anche l’italo-argentino ha passato in modo rocambolesco i primi due turni, ma questo Zverev non fa troppa paura. Nonostante abbia appena stabilito un record.

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