I calci di rigore sono già diventati uno dei temi centrali della fase a eliminazione diretta del Mondiale. Due delle prime sette sfide dei sedicesimi si sono decise dal dischetto, con eliminazioni eccellenti come quelle di Germania e Olanda. Un dettaglio che non è passato inosservato nemmeno al commissario tecnico degli Stati Uniti, Pochettino, deciso a preparare ogni possibile scenario in vista della sfida contro la Bosnia.
Tra i possibili protagonisti dal dischetto c’è Christian Pulisic, leader tecnico e capitano della nazionale americana. L’attaccante conosce bene il peso di un rigore decisivo: in stagione ha vissuto anche il momento difficile del penalty fallito con il Milan contro la Juventus, un episodio che non cambia però il suo status di rigorista designato. Dall’altra parte, il ct bosniaco Barbarez provoca i media e ricorda come la sua squadra abbia già affrontato con personalità l’Italia.
- Usa e i rigori: Pochettino spiega la preparazione
- Pulisic pronto dal dischetto: "Serve coraggio"
- Barbarez respinge i pronostici: "Contro l'Italia era lo stesso"
Usa e i rigori: Pochettino spiega la preparazione
Il ct Pochettino ha spiegato come lo staff statunitense abbia lavorato anche sull’aspetto mentale dei calci di rigore, pur riconoscendo che esistono elementi impossibili da riprodurre in allenamento: “Quando siamo arrivati qui, abbiamo iniziato a collaborare con alcune aziende per i rigori e calci piazzati. Crediamo di poter fornire alcuni strumenti al giocatore per cercare di trovare il modo migliore per affrontare questo tipo di situazione. Sapendo che è impossibile replicare le emozioni, lo stress, la pressione, le aspettative”.
Per il tecnico argentino, la preparazione non è soltanto tecnica ma passa soprattutto dalla conoscenza dei propri calciatori: “Credo che fin dal primo giorno abbiamo cercato di elaborare tutta la strategia e il piano per arrivare nelle migliori condizioni. Questo non significa che vinceremo tutte le partite, ma penso che stiamo lavorando in questa direzione”. Sotto la gestione Pochettino, gli Stati Uniti hanno affrontato una sola serie di rigori, superando il Costa Rica nella scorsa Gold Cup.
Pulisic pronto dal dischetto: “Serve coraggio”
Assente in quella sfida contro il Costa Rica, Pulisic sarà con ogni probabilità uno dei primi rigoristi americani qualora la partita contro la Bosnia dovesse protrarsi fino ai penalty. L’attaccante del Milan, che nell’ultima stagione ha sbagliato un solo rigore – quello contro la Juventus – non nasconde le difficoltà di una situazione tanto delicata: “È una cosa estremamente difficile da fare, senza dubbio. Chi si alza e tira ci mette molto coraggio, e non è facile. I portieri migliorano di anno in anno, quindi credo che ognuno abbia il suo stile personale, e ognuno fa quello che sa fare meglio”.
Pulisic, però, è convinto che gli Stati Uniti non avranno problemi a trovare volontari dal dischetto: “Ci saranno alcuni giocatori che forse non si alleneranno abbastanza e non si sentiranno altrettanto a loro agio. Non credo che sia necessariamente un grosso problema. Penso che la nostra sia una squadra piuttosto coraggiosa e audace. Credo che i ragazzi ci proveranno“.
Barbarez respinge i pronostici: “Contro l’Italia era lo stesso”
Sul fronte bosniaco, il commissario tecnico Barbarez ha affrontato il tema delle aspettative e del ruolo di outsider della sua nazionale, spiegando di non attribuire alcun peso alle valutazioni esterne, che spesso tendono a sottovalutare la nazionale di Dzeko: “È una conseguenza della cultura odierna, dei social media. Non mi preoccupano queste cose. Siamo un piccolo Paese e a volte succedono cose del genere, ma non ci creano problemi. Non ne abbiamo parlato nemmeno contro l’Italia, eppure ci sono state le stesse valutazioni. Non abbiamo bisogno di questo per motivarci”. Una bella stoccata agli azzurri, come una ferita a un corpo già ferito. Un modo per caricare i suoi ragazzi, per continuare a fare la storia.
