La prima straordinaria impresa per la Megabox Vallefoglia. La squadra marchiana ha conquistato la Challenge Cup 2026 di volley femminile battendo in finale il Panathinaikos con un netto 3-0 (25-20, 27-25, 25-16). Un successo nella finale di ritorno che fa il paio con la vittoria al tiebreak conquistata in Grecia una settimana fa. Era la prima apparizione continentale della formazione italiana che ha vissuto anche in campionato una stagione da sogno. E l’Italia si conferma la grande dominatrice di una coppa che per impotenza arriva dopo la Champions e la CEV ma che per la 27esima volta è appannaggio delle formazioni del nostro paese e per il quinto anno consecutivo dopo i successi di Scandicci, Chieri, Novara e Roma. Una vittoria firmata da Eblira Bici (23 punti) e dalla schiaccitrice Loveth Omoruyi.
- Chieri vuole la finale di CEV Cup (dove troverebbe Sylla...)
- A Conegliano bastano due set per far fuori lo Zeren
Chieri vuole la finale di CEV Cup (dove troverebbe Sylla…)
Alle 20 al Pala Gianni Asti di Torino toccherà alla Reale Mutua Fenera Chieri andare a caccia del pass per la finalissima di CEV Cup. Anche qui, pochi calcoli: il 3-2 conquistato in rimonta nella partita d’andata disputata in casa del Dresda obbliga le ragazze di coach Negro a guadagnarsi la finale semplicemente con una vittoria, indipendentemente dal risultato. Un ko. per 3-2 spedirebbe la sfida al golden set.
“Sarà fondamentale partire bene, perché abbiamo visto che Dresda è una squadra che può farti male se le concedi spazio”, ha sottolineato Sarah Van Aalen, palleggiatrice della formazione piemontese. “Bisognerà cercare di mantenere ordine e possibilmente di partire forte, perché altrimenti una partita così potrebbe complicarsi e nemmeno poco”.
L’obiettivo di Stella Nervini (33 punti nella semifinale d’andata per la schiacciatrice azzurra) e compagne è quella di andarsi a prendere la finale, presumibilmente contro il Galatasaray di Myriam Sylla, che ha ipotecato il passaggio all’atto conclusivo vincendo 3-0 in casa del Voluntari nel match d’andata. Nervini contro Sylla: 8 mesi dopo la cavalcata vittoriosa nel mondiale thailandese, le due azzurre potrebbero trovarsi l’una di fronte all’altra per mettere le mani sulla seconda competizione continentale.
A Conegliano bastano due set per far fuori lo Zeren
Mezzora più tardi (20.30) tocca a Conegliano andare a guadagnarsi il pass per la final four di Champions League, in programma il 2-3 maggio a Istanbul. Per l’Antonio Carraro Prosecco DOC la missione non sembra così insormontabile: dopo il 3-0 ottenuto all’andata in casa dello Zeren Ankara, basterà vincere due set per chiudere la questione senza ulteriori assilli.
“In questa fase della stagione ogni tre giorni c’è una sfida di valore assoluto”, spiega Daniele Santarelli. “All’andata abbiamo fatto benissimo, e lo Zeren non c’ha regalato nulla. Contro Novara domenica siamo state brave a risalire da una situazione difficile, e queste sono le situazioni più allenanti per una squadra che vuol ambire a determinati traguardi. Lo Zeren è da temere: qui al PalaVerde a novembre ci fece soffrire (vittoria delle venete per 3-2), quindi sarà bene evitare di partire col freno tirato, pensando che il più sia già stato fatto”.
Domani toccherà a Scandicci e Milano: le toscane ripartiranno dal 3-0 inflitto al Fenerbahce di Orro (mai così spalle al muro), la Numia contro il VakifBank ripartirà dal ko. subito in rimonta per 3-2, ma anche dalla prestazione confortante disputata a Firenze in gara 1 della semifinale scudetto contro la Savino Del Bene (con una vittoria “piena”, Egonu e compagni avanzerebbero alla final four, con un 3-2 se la giocherebbero al golden set).
