Nessuno ne ha mai parlato, non almeno in via ufficiale. Per raccontare ciò che tutti immaginano stia per accadere, però, possono bastare gli occhi lucidi, i silenzi, gli applausi. Quella contro Venezia, con tutta probabilità , è stata l’ultima partita interna della Vanoli Cremona al PalaRadi in Serie A. Il campionato del quintetto di Brotto si concluderà domenica prossima a Trieste, in un match ormai ininfluente ai fini della salvezza (già conquistata) o dei playoff (ormai irraggiungibili). Ed è praticamente certo che a concludersi sarà anche la storia trentennale di una società che ha scritto pagine importanti nel mondo del basket.
- Cremona saluta la Serie A di basket: applausi e lacrime
- Gli occhi lucidi di Aldo Vanoli, il presidente della favola
- Addio Cremona, il futuro è la NBA Europe delle grandi piazze
Cremona saluta la Serie A di basket: applausi e lacrime
In cuor loro, al fischio finale, lo sapevano già tutti i protagonisti. Lo confermano gli sguardi commossi, la permanenza più lunga del solito al centro del parquet, gli abbracci ancor più stretti con tifosi e appassionati. La stessa standing ovation, intensa e interminabile, riservata dal pubblico ai propri beniamini dopo una partita mai in discussione (88-111 il finale a favore di Venezia) ha certificato quello che appare a tutti gli effetti come un saluto definitivo, come l’atto conclusivo di una favola senza lieto fine. Perché il basket, il grande basket almeno, rischia di congedarsi da Cremona per un bel po’.
Gli occhi lucidi di Aldo Vanoli, il presidente della favola
Il tributo al patron Aldo Vanoli è un gesto di gratitudine che il mondo del basket cremonese ha inteso rendere verso chi ha portato città e squadra nel basket che conta, arrivando a conquistare una Coppa Italia nel 2019 e a vivere stagioni indimenticabili in massima serie. Una favola dal sapore antico, dove la pallacanestro non ha mai perso del tutto quell’aura di semplicità e di familiarità propria delle sue origini. Lo dimostra l’affetto, la simpatia con cui la Vanoli è stata sempre vista e ammirata da tutti. Lo dimostrano i like e i commenti appassionati di big del calibro di Achille Polonara o Peppe Poeta, giusto per fare qualche nome.
Addio Cremona, il futuro è la NBA Europe delle grandi piazze
Il futuro di Cremona è lontano dalla Serie A. I diritti – pare – siano stati già ceduti a Roma, in nome del business della NBA Europe che dal 2027 dovrebbe sbarcare nel Vecchio Continente, travolgendo il mondo della palla a spicchi con effetti ancor più deleteri di quanti ne abbia procurati quell’altro carrozzone tutto soldi e niente sentimento, l’Eurolega. Del basket di provincia, della favola Cremona i manager e gli affaristi della NBA non sanno che farsene. Sarebbe stato lo stesso con Trieste, che però sembra poter riuscire con le unghie ad andare avanti. Nel mondo del basket del futuro c’è spazio solo per grandi piazze e palazzetti enormi, anche se spesso semivuoti. Anche a costo di generare lacrime e occhi lucidi.
