Venezia promossa direttamente in Serie A? Non diciamolo troppo forte, che qualcuno in zona lagunare potrebbe compiere titi scaramantici. Tuttavia è inevitabile dare per scontato che Stroppa e i suoi siano destinati – il prossimo anno – a tornare ai vertici del calcio italiano. E la coppa Nexus quest’anno è più contesa che mai: Venezia, Monza, Frosinone e Palermo stanno rendendo questo campionato più avvincente che mai.
Gli arancioneroverdi si sono imposti sugli avversari con la loro superiorità tecnica e tattica, e la chiave del successo dell’intera orchestra passa attraverso violinisti eccezionali. Ecco chi è stato, sul campo, il principale artefice della cavalcata dei leoni alati.
L’italo-ivoriano che ha mandato in fuga Stroppa
Issa Doumbia è un classe 2003 di origini ivoriane nato a Treviglio, un piccolo comune di 31 mila anime in provincia di Bergamo. Con Busio e Kike Perez, costituisce la mediana più solida della categoria. Abile a inserirsi e nell’interpretare le due fasi di gioco, i suoi 187 centimetri lo rendono un muro invalicabile. A gennaio sono arrivate le proposte di alcuni importanti club europei – Southampton, Celtic, Bruges ed Espanyol -, ma la proprietà americana ha declinato l’offerta. E ora si gode questo gioiello, prospetto futuro, prezioso sia in ottica plusvalenza sia per la prossima linea mediana della nazionale.
Cresciuto nel settore giovanile dell’Albinoleffe, vi ha militato dai Pulcini fino alla Primavera 3. E il 20 febbraio 2022, contro la Pergolettese, fa il suo esordio ufficiale segnando anche il suo primo goal in prima squadra. Ma in Val Seriana lo ricordano anche per il match di ritorno dei playout 2022-2023, contro il Mantova, risultato poi decisivo per la salvezza della squadra. Il valore di mercato? Circa 6 milioni di euro (forse 10 con bonus), anche se la protezione contrattuale blinda il giocatore fino al 2029. Un profilo che, anche in Serie A, potrebbe far venire l’acquolina in bocca a diverse squadre. E che, speriamo, non sia destinato a cercare minutaggio all’estero.
L’entusiasmo di Yeboah
“Mi sento benissimo qui, la squadra, lo staff, le persone in sede, anche lo chef, mi danno tutti grandissimi fiducia, mi sento importante (…). Credo di non essere mai stato così felice”. Queste le dichiarazioni rilasciate lo scorso gennaio da John Yeboah a “Il Gazzettino”, quotidiano locale del Triveneto. L’ecuadoregno è il fulcro della manovra offensiva degli arancioneroverdi e – dato interessante – nelle quattro gare in cui non è sceso in campo o ha giocato poco, i lagunari non sono mai riusciti ad andare in rete.
Si può parlare di Yeboah-dipendenza? I dati parlano chiaro: su 30 gare disputate in questa stagione, tra campionato e coppa, il giocatore ha segnato 11 goal fornendo altrettanti assist ai propri compagni. Ma non solo, dato che Yeboah ha registrato 11,10 xG (goal attesi, ndr) e che è infallibile dagli undici metri. Numeri niente male per un elemento dello scacchiere offensivo che quest’anno in campo ha fatto il bello e il cattivo tempo. Pescato in prima divisione polacca, il suo trasferimento in Veneto è stato finalizzato per 4,5 milioni di euro più 1 milione di bonus legato a prestazione e obiettivi. L’anno in A con Di Francesco non fu dei migliori, chissà che il prossimo non segua un copione differente. Sempre se non dovesse volare verso altri lidi. Dove? Ai posteri l’ardua sentenza.
