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Verstappen, ora il ritiro si fa concreto: "Non c'è solo la F1, non mi diverto più". Lascia a fine stagione?

Dopo un altro deludente GP in questo 2026, ottavo a Suzuka a 32 secondi dal trionfatore Antonelli, Max Verstappen sembra sempre più propenso a lasciare la F1. Ormai il pilota Red Bull non si nasconde più: è la sua ultima stagione?

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Luca Santoro

Luca Santoro

Giornalista

Esperto di Motorsport ma, più in generale, appassionato di tutto ciò che sia Sport, anche senza il Motor. Dà il meglio di sé quando la strada fa largo alle due o alle quattro ruote

Mentre Andrea Kimi Antonelli si portava a casa la seconda vittoria di fila nel Mondiale 2026, facendo ulteriormente la storia dell’Italia nella F1, c’era chi ancora una volta masticava amaro e meditava, ancora una volta, di chiudere tutto e dedicarsi ad altro. Parliamo di Max Verstappen, che ormai è platealmente pieno di questa F1 all’insegna del nuovo ciclo di regolamenti tecnici.

Questa F1 sta scontentando i piloti (e oggi si è sfiorato il dramma)

E sarebbe tra l’altro in buona compagnia, perché larga parte dello schieramento in griglia ne ha abbastanza dei regolamenti tecnici che hanno depotenziato lo spettacolo nelle qualifiche, diventate più una corsa alla ricarica ottimale nelle curve che una ricerca del giro veloce lanciando il cuore oltre l’ostacolo, e che – ancor peggio – in gara oggi hanno determinato un rischio al limite del dramma.

Parliamo dell’incidente che ha subito Oliver Bearman, che ha dovuto evitare l’incolpevole Franco Colapinto vittima a sua volta del super clipping, cioè la batteria che si scarica in rettilineo (con l’MGU-K, componente termica, che passa alla modalità ricarica di energia): tra le due vetture si è creata una differenza eccessiva di velocità, determinando una situazione di estremo pericolo in pista. E per fortuna il britannico di Haas se l’è cavata solo una contusione alla gamba.

Adesso la F1 andrà incontro ad una pausa forzata di un mese, dettata dalla cancellazione dei GP in Bahrain e in Arabia Saudita a causa della guerra nella regione mediorientale. C’è tempo per riflettere e magari cambiare qualcosa nei regolamenti, cosa che si augurano i piloti sperando che FIA e FOM si mettano una mano sulla coscienza.

Max Verstappen ha già iniziato a guardarsi attorno

Ma potrebbe essere tempo di ulteriore riflessione per Max Verstappen, che sin dai test per questa stagione ha dichiarato il suo scarso entusiasmo, per usare un eufemismo, per questo nuovo corso tecnologico del campionato.

Tant’è che ha già iniziato ad approcciare il resto del mondo del motorsport, correndo questo mese nel mondo delle vetture GT al Nürburgring-Nordschleife, a bordo della Mercedes AMG GT3 EVO #3 condivisa assieme a Daniel Juncadella e Jules Gounon per la 58esima Barbarossapreis (poi l’equipaggio è stato squalificato ex post per un infrazione al numero di gomme consentite dal regolamento, ma tant’è: almeno l’olandese si è divertito correndo senza pensare troppo a ricaricare la batteria e a gestire l’energia del suo mezzo).

La F1, insomma, non sta più dando a Verstappen quello che lui cerca dal mondo delle corse, ovvero divertimento (che sarebbe pure facile asserire che finché si vince…). Sesto in Australia a ben 54 secondi dal vincitore George Russell, costretto al ritiro in Cina e infine ottavo a 32 secondi da Antonelli in Giappone, pur partendo dall’undicesima piazza: un inizio di stagione terrificante per il quattro volte campione del mondo, che ha condito ogni suo partecipazione quest’anno con critiche e lamentele costanti contro la monoposto disegnata secondo le indicazioni tecniche del nuovo ciclo regolamentare.

Verstappen sverniciato da Gasly (e lo saluta ironicamente)

Verstappen è nervoso, forse più del solito, come dimostra anche l’ignominiosa cacciata di un giornalista dalla sua conferenza stampa alla vigilia del fine settimana di Suzuka (vista questa tendenza illiberale, speriamo non decida mai di scendere in politica, come d’altronde tempo fa aveva assicurato). E come abbiamo detto, non ne può più di questa F1.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stato il duello con l’Alpine (motorizzata Mercedes) di Pierre Gasly, con il francese che alla fine ha messo a segno il sorpasso del pilota Red Bull sul rettilineo. Verstappen ha dovuto fare i conti con lo scaricamento della batteria, e vedendosi superare dal rivale lo ha amaramente salutato con la manina.

“Devo capire cosa voglio per il mio futuro”

Parlando con Viaplay l’olandese ha fatto capire che rifletterà sul suo futuro, riprendendo quanto già detto dopo le qualifica. “Devo capire cosa voglio per il mio futuro, e parlo ovviamente della F1. Ci penserò nelle prossime settimane e mesi”, ha affermato.

Verstappen ha anche detto che “la vita continua, e non è solo la F1: ci sono tante altre cose che si possono fare”. E al giornalista che gli faceva presente che lo stesso Mondiale preferirebbe che restasse, il pilota ha puntualizzato: “Se è così, allora la F1 deve continuare ad essere divertente”. Dall’Olanda si vocifera che dopo questa stagione Verstappen potrebbe lasciare e dedicarsi ad altro: un risvolto molto fattibile se l’annata del pilota continuerà su questa china.

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