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Vettel, l'incubo continua: furia dopo le prove in Brasile

Ad Interlagos il tedesco partirà dalla prima fila accanto ad Hamilton, ma attacca i commissari: "Non fatemi parlare".

Si prolunga il digiuno di pole position per Sebastian Vettel. Neppure nella penultima prova del Mondiale 2018, in Brasile, il tedesco della Ferrari riuscirà a partire davanti a tutti, soddisfazione che il tedesco non riesce a togliersi dal Gp di Germania del 22 luglio, una delle corse che ha segnato in negativo per la Ferrari la rincorsa al Mondiale.

Ad Interlagos Lewis Hamilton è stato più veloce per 93 millesimi, ma a fare infuriare Vettel è altro e per l’esattezza il colloquio con i commissari per non avere spento il motore, come impone il regolamento, durante la pesa.

Un peccato forse veniale, ma che sarebbe potuto costare un arretramento in griglia, bis delle tre posizioni che Seb ha dovuto rimontare nel penultimo Gp ad Austin per condotta di gara irregolare in regime di bandiere rosse. Invece il ferrarista, giudicato colpevole di aver violato l’articolo 12.1.1 i. del Codice Sportivo FIA e l’articolo 29.1, se l’è cavata con una reprimenda e 25.000 euro di multa.

Insomma, l’annata 2018 si conferma stregata anche a giochi fatti per Vettel, che comunque partirà dalla prima fila con il chiaro intento di sorprendere Hamilton e di portare punti alla Ferrari per la classifica costruttori, oltre che per tornare sul gradino più alto del podio dopo un digiuno che attualmente è di sei gare, dal Gp del Belgio che segnò la ripresa del Mondiale dopo la pausa estiva.

“Siamo vicini alla Mercedes, sono contento di come è andata oggi – ha detto il tedesco a fine giornata – Il richiamo per quanto successo alla pesa? Non voglio dire nulla, è meglio che stia zitto. Non dovrebbero nemmeno chiamarci quando ci sono delle condizioni meteo così variabili perché dall’interno del box non si può vedere cosa succede all’esterno, ci si può solo fidare del giro precedente e di cosa dicono al muretto Ritengo sia ingiusto se qualcuno rimane bloccato lì, è chiaro che ci si vuole affrettare”.

Sospiro di sollievo anche per Lewis Hamilton, non penalizzato nonostante la manovra a rischio all’inizio del Q2, quando l’inglese ha rallentato la Williams di Sirotkin, costretto a mettere le ruote sull’erba: il pilota della Mercedes è stato però assolto perché il russo non stava effettuando il giro lanciato: “Con il meteo così variabile non sapevamo cosa aspettarci, ma siamo riusciti a trovare l’assetto migliore. Le Ferrari però sono incredibilmente veloci però ieri hanno mostrato più blistering sulla mescola rossa”.

SPORTAL.IT | 11-11-2018 00:45

Vettel, l'incubo continua: furia dopo le prove in Brasile Fonte: Getty Images

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