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Vicenza-Catanzaro 3-2, show al Menti: meraviglia D'Alessandro, firma dell'ex Juve Pietrelli, eroe Morra

Al Romeo Menti va in scena un match dalle mille emozioni supportato da un tifo scatenato. La cronaca del match e le pagelle con i migliori e peggiori dell'incontro

5 min di lettura

Antonio Salomone

Antonio Salomone

Giornalista

Giornalista pubblicista. Lo affascinano, da sempre, le categorie minori e i talenti in erba. Ha fiuto per la notizia e per gli emergenti. Calcio, basket, motori: ci pensa lui

Il Romeo Menti riapre le porte alla Serie B dopo quattro anni e dà il via alla nuova stagione con uno spettacolare Vicenza-Catanzaro. Sulla riva del fiume Bacchiglione festeggiano i padroni di casa, ma nel corso del match succede di tutto. Al 17′ D’Alessandro si mette il mantello e fa una magia: si accentra da sinistra, tiro a giro e palla all’incrocio sul secondo palo. Una meraviglia che porta in vantaggio i calabresi.

Poco prima della mezz’ora è Moncini a cestinare un cross perfetto di Caferri, staccando male di testa. Passano pochi minuti e la scena si ripete, con la punta che non riesce ad angolare. Il pareggio è nell’aria e arriva al 39′ con uno stacco perfetto di Cuomo dagli sviluppi di un corner. Sul finire del primo tempo è Valoti a provare l’eurogol con una sforbiciata, che però non trova la porta. Pronti-via con la ripresa e Gagno fa la Pasqua con mesi di anticipo con un miracolo su un tiro a botta sicura di Mosti. Dall’angolo però il Catanzaro ripassa in vantaggio con Verrengia, che dopo una spizzata non deve fare altro che spingerla dentro.

Il Vicenza non si arrende e al 58′ centra il palo con Pellizzari, con un piattone da dentro l’area. La mezz’ala ci va di nuovo vicino dopo cinque minuti, con una deviazione di punta dopo una rovesciata di Alessio, ma Pigliacelli si supera. Gallo con le sostituzioni cambia il match e dà una nuova spinta ai suoi. I padroni di casa infatti non fermano i giri del motore e di nuovo da angolo fanno centro, questa volta con l’ex Juve Pietrelli. La squadra di Gallo non si accontenta e ribalta il match con Morra, che vince un duello da bomber e batte Pigliacelli, questa volta impreciso. Due gol dai subentrati, eroi per una sera.

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La coreografia speciale e un Romeo Monti mai in silenzio

La serata si è aperta con uno spettacolo nel segno della Serie B (dove il mercato è ancora vivo): le 20 squadre del campionato, sono state rappresentate in campo con una coreografia organizzata dalla Lega, prima che lo stadio si fermasse per l’esecuzione dell’inno nazionale. Un momento suggestivo, capace di unire idealmente tutte le realtà del torneo e di dare il via a una stagione ricca di attese. Poi è stato il momento del Romeo Monti, tornato finalmente a vivere pienamente dopo quattro anni di assenza. Sugli spalti tante bandiere, colori e una voce sola: quella dei tifosi, protagonisti di cori praticamente infiniti, capaci di accompagnare la squadra dall’inizio alla fine, a prescindere dal risultato. Un clima caldo, genuino, da calcio vero, con il pubblico tornato a riappropriarsi del proprio stadio e a regalare una cornice che, dopo quattro anni, aveva tutto il sapore di una festa.

I top del Vicenza

Pietrelli e Morra 7 - Fanno la cosa più importante, entrano e segnano. Da veri arcieri d'area.

Gagno 6.5 - In Serie C qualche anno fa ha segnato dalla sua porta, ma è abituato a fare anche prodezze tra i pali. Ipnotizza gli attaccanti del Catanzaro e gli rende la serata poco piacevole.

Costa 6.5 - Il Roberto Carlos del Vicenza, almeno per una notte. Corsa, tecnica, assist.

Cuomo 6.5 - Fa esplodere il Menti con la sua incornata e trascina la squadra fino alla fine.

Pellizzari 6.5 - Mette un po' di pepe a un piatto a tratti sciapo. Quando strappa crea scompiglio e dai suoi piedi nasce spesso qualcosa, ma non è freddo sotto porta.

I flop del Vicenza

Carraro 5.5 - Subisce il rimo e la velocità della trequarti avversaria. Spesso lascia troppo campo e gioca a ritmi troppo lenti.

Moncini 5 - Quando si alza il livello ogni dettaglio fa la differenza, lui non li cura. Sbaglia due gol ed è poco partecipe.

Alessio 5 - Fa un errore talmente grave da mettere in secondo piano i ragazzi rimandati con tre materie alle superiori.

I top del Catanzaro

D'Alessandro 6.5 - Prende la bacchetta e toglie il coniglio dal cilindro: una magia che illumina subito la Serie B. Un eurogol che è lo specchio delle sue qualità. Ma poi Gorgone lo toglie al 56', troppo presto.

Pigliacelli 6.5 - Prende il volo e salva il Catanzaro con parate senza senso. Ma "rovina" il match, facendosi beffare nel finale sul proprio palo.

Verrengia 6.5 - La carta d'identità non conta, quando c'è la personalità. Lotta e segna, ma nella ripresa cala.

Koffi 6.5 - Sembra un fulmine comandato da Thor. Quando scatta non lo prendono mai e la soluzione è solo una: abbatterlo. Ma si rialza sempre.

I flop del Catanzaro

Antonini 5.5 - Si perde Cuomo sul gol del Vicenza, poi riattacca la spina. Va a corrente alternata.

Iemmello 5.5 - Dopo una mezz'ora di livello, stacca la spina e scompare. Non è la sua serata, avrà altre chance per confermarsi bomber.

Ruggero 5- Poco spigoloso nei contrasti, troppo timido per una serata come questa.

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