Virgilio Sport

VNL, un'Italia troppo fallosa cede al tiebreak al Giappone: De Giorgi, le Finals tornano a rischio

Nella bolgia di Osaka l'Italia lotta per cinque set contro un Giappone scatenato in difesa e pungente in attacco, ma che beneficia di ben 24 errori punto deli azzurri. La strada per le Finals si fa in salita

6 min di lettura

Roberto Barbacci

Roberto Barbacci

Giornalista

Giornalista (pubblicista) sportivo a tutto campo, è il tuttologo di Virgilio Sport. Provate a chiedergli di boxe, di scherma, di volley o di curling: ve ne farà innamorare

Si sapeva che ci sarebbe stato da battagliare, e si sapeva che andare al tiebreak contro questo Giappone avrebbe potuto significare sconfitta certa. Perché ai nipponici di questi tempi riesce tutto a meraviglia, specie nel quinto set, e contro l’Italia di De Giorgi ancora una volta l’attitudine della formazione di Tillie si è mostrata per quella che è. Così il Giappone s’è preso la nona vittoria consecutiva nella sua campagna di VNL, approfittando di un’Italia un po’ arrugginita in qualche ingranaggio, con diversi reduci del mondiale dell’anno passato al debutto nell’estate delle nazionali. Alla fine è stato spettacolo vero, ma Tahahashi, Nishida e Ishikawa ne hanno avuto di più: 3-2 finale (24-26, 25-19, 25-20, 23-25, 15-12) e qualificazione alle Finals nuovamente a rischio.

Il Giappone si esalta e stacca il pass per Macao

Che sarebbe stato il più duro degli ostacoli da affrontare lungo il cammino della week 3 non era un mistero, ma almeno l’Italia ha reso la vita complicata a un Giappone che ha dovuto alzare l’asticella (e di tanto) per avere la meglio. Pesano però nell’economia di una partita decisa da dettagli i 24 errori punto degli azzurri, troppi per pensare di poterla fare franca al cospetto di una delle squadre più in palla del momento.

I 26 punti di Ran Takahashi (due anni a Padova e uno a Milano prima di tornare ai Suntory Sunbirds a dettare legge), uniti ai 20 di Nishida e ai 17 di uno Yuki Ishikawa ormai pienamente ristabilito dai problemi che ne hanno condizionato la stagione a Perugia (il prossimo anno andrà allo Ziraat e tornerà da avversario al PalaBarton Energy, poiché i turchi sono stati inseriti nello stesso girone della Sir), hanno fatto tutta la differenza del momento, specialmente nei momenti chiave.

De Giorgi, che ha risparmiato la fatica a Romanò (dentro solo per qualche scambio) e ha preferito centellinare gli sforzi di Russo (Giannelli e Balaso, i volti nuovi di questa campagna di VNL, dentro entrambi dall’inizio), alla fine s’è dato morso ai gomiti, perché nel quinto set l’Italia è stata avanti fino al 7-6, pagando poi a caro prezzo un black-out che ora potrebbe costarle caro in ottica qualificazione.

Per l’Italia ora le Finals non sono più così scontate

Lo strano (e in parte insensato) meccanismo di VNL premia infatti chi vince più partite, e non chi mette assieme più punti. L’Italia così, con un ruolino di 5 vittorie e 4 sconfitte, rischia ora di vedersi scavalcata da Ucraina, Turchia, Bulgaria e Brasile, tutte formazioni impegnate nel pomeriggio con un ruolino attuale di 5 vittorie 3 sconfitte, ma con quozienti punti e set inferiori (in serata si avrà un quadro più definito).

Ciò significa che contro Belgio (domani alle 8,30), Argentina e Cuba serviranno tre vittorie per blindare un posto tra le 8 formazioni che voleranno a Macao a giocarsi la competizione, che peraltro è l’unica assieme al torneo olimpico a non aver mai visto gli azzurri conquistare il primo posto.

Insomma, non sono più ammesse sbavature: il Belgio oggi ha perso 3-0 contro Cuba, fanalino di coda ma presentatosi con tanti elementi vogliosi di mantenere la posizione nel gruppo principale di VNL (prima vittoria dopo 8 ko.: si giocano la permanenza con la Cina, scivolata ora all’ultimo posto), e l’Argentina ha battuto in rimonta il Canada.

Troppi errori, ma anche tante cose buone

Contro il Giappone l’Italia è partita con la diagonale Giannelli-Bovolenta, al centro Sanguinetti-Galassi, Bottolo-Lavia di banda e Balaso libero. L’avvio a rilento (subito 4-0 nipponico) ha subito fatto capire che sarebbe stata una serata complicata. Lavia ha trovato la parità a quota 9, poi dopo una lunga fase di equilibrio, con sorpassi e controsorpassi, Bovolenta ha messo giù la palla del 22-21, vanificato da due splendide difese avversarie per il 22-23 che s’è poi tramutato in 23-24.

Un attacco vincente di Takahashi ha fatto esultare l’Asue Arena, ma un provvidenziale video check chiesto da De Giorgi ha scovato un’invasione quasi impercettibile a rete, e con l’Italia di nuovo in vita c’ha pensato Sanguinetti (primo tempo e muro) a firmare il 26-24 in favore degli azzurri. Il Giappone però, anziché disunirsi, s’è compattato: secondo e terzo set sono stati saldamente nelle mani degli uomini di Tillie, che soprattutto nelle parte conclusiva dei parziali hanno accelerato rendendo vano qualsiasi tentativo di rimonta italiana.

Nel quarto entrano Mati e Luca Porro (già visto all’opera in precedenza) e dopo una fase di sostanzialmente empasse ci pensano Sanguinetti e Bovolenta a regalare all’Italia un gap di sicurezza (20-16), utile perché tale da resistere anche al ritorno finale dei padroni di casa, piegati da un attacco di Porro. Epilogo inevitabile al tiebreak: l’Italia parte meglio (4-2), poi subisce il ritorno degli avversari e dopo un muro di Mati (7-6) spegne la luce, con Takahashi e Nishida che firmano un parziale di 4-0 che di fatto indirizza la contesa dalla parte dei nipponici.

Balaso, quanti rimpianti: “Ma la prestazione c’è stata”

Il primo a commentare il ko. è Fabio Balaso. “C’è rammarico per come è maturata la sconfitta, perché sebbene sia stata una gara con molti alti e bassi, certamente avremmo potuto leggere meglio alcune situazioni. Chiaro che ci stiamo ritrovando e amalgamando dopo 10 mesi nei quali non giocavamo assieme, ma al di là di tutto resta il rimpianto di non averla vinta perché le opportunità per farlo le abbiamo avute.

C’è da lavorare, ma lo sapevamo bene prima di scendere in campo. Bisogna migliorare nella fase break, a muro e anche in battuta. Per fortuna tra poche ore torniamo subito in campo contro il Belgio, così non avremo modo di soffermarci troppo su cosa non ha funzionato. Anche loro però hanno perso (e male) contro Cuba, per cui avranno la nostra stessa voglia di riscatto”.

Leggi anche:

Gioielleria Delfino

ULTIME GALLERY

ULTIME NOTIZIE

SPORTS IN TV
E IN STREAMING

GUIDA TV:
Eventi sportivi in diretta tv oggi

 SPORT TREND

Caricamento contenuti...