Campione del mondo in carica tra le donne e tra gli uomini: l’Italvolley ha chiuso il 2025 confermandosi padrone assoluto. Le ragazze di Velasco hanno continuato a fare quello che fanno da due anni a questa parte: vincere. In due stagioni si sono prese semplicemente tutto: due edizioni della Volleyball Nations League, l’Olimpiade e il Mondiale. I ragazzi di De Giorgi, invece, hanno difeso il titolo mondiale vinto tre anni prima in Polonia, dopo aver centrato uno storico podio (secondo posto) in VNL. Quali sono le sfide che attendono i nostri eroi ed eroine nel 2026? E quali sono le premesse?
- Volley: VNL ed Europei grandi appuntamenti del 2026
- Velasco, l'addio a Moki e i dubbi sul riposo alle big
- Fefé De Giorgi con tre rebus: Anzani, Lavia e Keita
- La stagione dei club: Coppa Italia primo trofeo dell'anno
Volley: VNL ed Europei grandi appuntamenti del 2026
Gli scenari sono simili per entrambe le Nazionali, visto che il calendario è modellato dalla FIVB in modo molto lineare. In estate ci sarà la consueta marcia a tre tappe della Volleyball Nations League, con le Final Eight in sede da stabilire che – come da tradizione – si terranno tra la fine di luglio e l’inizio di agosto. Poi, più avanti, spazio agli Europei. Dal 21 agosto al 6 settembre si parte con quello femminile: Azzurre nel girone in Svezia con Croazia, Montenegro, Francia, Slovacchia e le padrone di casa, poi sfide decisive in Turchia. Per gli Azzurri, dal 10 al 26 settembre, la grande chance degli Europei casalinghi tra Napoli, Modena, Torino e Milano. Nel girone le avversarie sono Grecia, Rep. Ceca, Slovacchia, Slovenia e Svezia.
Velasco, l’addio a Moki e i dubbi sul riposo alle big
La missione più difficile sembra essere quella che attende Julio Velasco, visto che il 2026 potrebbe essere un anno di trasformazione per la sua Nazionale. Che dovrà sopperire a un’assenza non da poco, quella di Moki De Gennaro, il miglior libero al mondo che ha scelto di ritirarsi a livello internazionale. Eleonora Fersino è la miglior sostituta possibile: ma è (ancora) un filino sotto alla napoletana per capacità di guidare la regìa dalla seconda linea. C’è poi l’incognita big: alle varie Orro, Egonu, Sylla e Danesi potrebbe essere concessa un’estate “di riposo”, anche per valutare la crescita delle giovani. “Decideranno loro”, ha fatto sapere Velasco in tempi non sospetti.
Fefé De Giorgi con tre rebus: Anzani, Lavia e Keita
Porterà tutti i big con sé, invece, Fefé De Giorgi, che vuol tornare sul tetto d’Europa con la sua Nazionale dopo lo smacco del 2023. Il fatto di giocare in casa e la maggior consapevolezza di un gruppo che ha in Giannelli il suo leader riconosciuto e nei vari Romanò, Michieletto e Bottolo le principali bocche da fuoco, inducono all’ottimismo. Il CT salentino ha tre dubbi che spera di poter sciogliere presto: la presenza di Anzani (l’esperto centrale che aveva prefigurato il ritiro dopo il Mondiale, senza poi annunciarlo ufficialmente), il ritorno di Lavia dopo l’infortunio choc della scorsa estate e la possibile naturalizzazione di Keita, il capocannoniere di origine maliana dell’ultima Superlega che ambisce a una Nazionale top.
La stagione dei club: Coppa Italia primo trofeo dell’anno
Prima delle Nazionali, però, c’è un’entusiasmante finale di stagione coi club da vivere quasi in apnea. Tra fine gennaio e inizio febbraio si assegneranno i primi trofei del nuovo anno con le Final Four di Coppa Italia femminile e maschile. A Torino (24-25 gennaio) le semifinali femminili sono Conegliano-Novara e Scandicci-Chieri, a Casalecchio (7-8 febbraio) le semifinali maschili sono Trentino-Piacenza e Verona-Perugia. In primavera, poi, i playoff Scudetto e le finali delle coppe europee. Il tricolore tra le donne è affare tra Conegliano, Scandicci, Chieri, Novara e Milano, tra gli uomini la lotta dovrebbe coinvolgere Trentino, Perugia, Verona, Modena e Civitanova.
