È finita spalle al muro, s’è salvata con una forza e una dimostrazione di resilienza fuori dal comune. Scandicci ha confezionato il suo piccolo capolavoro: ha rimontato Novara che l’aveva battuta 3-1 nella gara d’andata e che s’era portata a casa il primo set anche della gara di ritorno, trascinandola al golden set e poi completando l’opera nel tripudio del PalaBigMat. Così saranno Antropova e compagne a sfidare il Fenerbahce di Alessia Orro nel quarto di finale di Champions League, mentre l’Igor Gorgonzola se ne torna a casa con la sensazione di aver buttato alle ortiche l’occasione di una vita.
- Una rimonta (quasi) impossibile: Scandicci da impazzire
- Novara sogna due ore: pesa quel quarto set buttato via
- Nwakalor oscura la vallata, Bosetti prende tutto: ribaltone servito
- Milano senza problemi: bastano due set per regalarsi il VakifBank
- Il tabellone dei quarti femminili di Champions
Una rimonta (quasi) impossibile: Scandicci da impazzire
Bernardi a fine partita ha masticato amaro ripensando non soltanto alla situazione favorevole generata dalla vittoria del primo set per 26-24, con la quale ha obbligato Scandicci a vincere tre set in fila uno dietro l’altro per garantirsi il golden set. Perché a turbare i sonni futuri delle ragazze piemontesi sarà la sensazione di aver sciupato l’opportunità per chiudere i conti nel quarto set, quando si sono ritrovate avanti per 18-15 prima di subire un clamoroso 7-0 di contro parziale che le ha letteralmente annichilite, e dal quale a conti fatti non si sono più riprese.
Tanto che Novara non ha saputo sfruttare neppure la solita serata in ufficio di Tatiana Tolok, davvero l’ultima ad arrendersi, ma apparsa troppo solitaria nei momenti chiave del match per poter risolvere le grane di serata (e comunque l’Igor ha chiuso col 38% in attacco contro il 48% delle toscane).
Con Scandicci che ha vinto (anche) di squadra, sebbene Kate Antropova ha dovuto sobbarcarsi gli straordinari, siglando 25 punti nei 4 set che sono serviti per garantirsi il golden set, dove le toscane hanno però alzato l’asticella soprattutto a muro (strepitosa Nwakalor) e trovato in Caterina Bosetti (soprattutto in fase difensiva) la pedina che ha indirizzato il parziale decisivo sui binari desiderati. Gaspari così s’è preso una qualificazione che pareva ormai insperata, mentre Bernardi (già da tempo ai ferri corti con l’ambiente novarese) è uscito scurissimo in volto, immagine che lascia intravedere l’ennesima delusione che profuma di addio.
Novara sogna due ore: pesa quel quarto set buttato via
La serata si era aperta nel modo migliore possibile per Novara, che dopo aver rischiato di veder scappare via la Savino Del Bene nel corso del primo set sul 23-20 ha trovato la forza per risalire grazie a due ace di Squarcini con i quali ha trovato la parità a quota 23. Antropova ha confezionato la prima palla set per le padrone di casa (annullata da Bonifacio), poi Alsmeier ha regalato la prima palla per chiudere i giochi a Novara, che Tolok puntualmente ha convertito nel punto del 26-24.
A quel punto Scandicci s’è ritrovata senza più piani B: vincere tre set per garantirsi “la bella”, senza altra via d’uscita. Proposito raggiunto con una partenza super nel secondo set (5-1) sulla quale ha costruito pazientemente la risalita, con Ognjenovic brava a mettere in ritmo tutte le attaccanti per un comodo 25-17. Nel terzo Novara ha cominciato a faticare in ricezione e le toscane sono scappate prima sull’8-5, poi sul 20-11 grazie a un parziale di 5-0 sul turno di battuta di Antropova (due ace e attacchi sempre ficcanti), col 25-15 che testimonia la volontà delle piemontesi di giocarsi tutto nel quarto set.
Dove devo inseguire ancora perché Nwakalor ha dominato a muro e Antropova al servizio (di nuovo 8-5). Qualche sbavatura di troppo costa alle toscane la fuga (parità a quota 13), poi però un parziale di 3-0 firmato da Ishikawa, Alsmeier e Cambi vale il 15-18 che pare spezzare definitivamente la lancia a favore dell’Igor Gorgonzola.
Nwakalor oscura la vallata, Bosetti prende tutto: ribaltone servito
Tutto finito? Macché, Scandicci decide di andare in scena proprio in quel preciso istante: due punti di Weitzel e un errore di Tolok valgono il 18 pari, Ruddins e Franklin dopo il time out ospite spingono la Savino Del Bene sul 20-18, gli errori di Alsmeier e Baijens regalano il 22-18 che di fatto spedisce tutti al golden set (25-21).
Dove le toscane ormai hanno il vento in poppa: Nwakalor stampa 4 muri nel parziale (il totale di serata ammonta a 9: le avversarie tutte assieme ne hanno mandati a referto 7…) e Novara crolla senza appello (15-7), incredula per l’occasione buttata. Ma il cuore di Scandicci è andato oltre ogni ragionevole compromesso: le campionesse del mondo vogliono dare l’assalto anche all’Europa, e Orro farà bene a prendere appunti.
Milano senza problemi: bastano due set per regalarsi il VakifBank
La pratica della Numia Milano era decisamente più agevole: bastava vincere due set contro l’Olympiakos per chiudere i conti, e puntualmente Egonu e compagne hanno vinto i primi due parziali, garantendosi il quarto di finale che per Paola ha un sapore amarcord, dal momento che si ritroverà a sfidare nientemeno che il VakifBank col quale vinse la Champions nella stagione 2022-23.
La Numia ha letteralmente schiantato le greche, affrontate per la quarta volta nel cammino stagionale (tutte vittorie): con 9 punti realizzati da Egonu e Piva nei primi due parziali (e 8 da Kurtagic) sono maturati un 25-12 e 25-18 che ha fatto chiudere il sipario con largo anticipo.
Milano si ritrova così nello spicchio di tabellone di Conegliano, che potrebbe affrontare in semifinale: le venete sfideranno lo Zeren Ankara, già affrontato due volte nel girone (battute 3-2 in casa e 3-0 in Turchia).
Il tabellone dei quarti femminili di Champions
- Fenerbahce (1)-Scandicci
- Resovia (4)-Eczacibasi (5)
- VakifBank (3)-Milano
- Conegliano (2)-Zeren Ankara
